Roma festeggia il ‘Tevere Day’ dal 2 all’11 ottobre ma la navigazione resta interrotta e l’Aniene ancora da bonificare


Contenuti dell'articolo

Roma torna a celebrare il suo fiume con il Tevere Day 2026, ma dietro i dieci giorni di eventi resta una realtà meno scenografica: il Tevere non è ancora interamente navigabile e la strada verso la balneabilità annunciata dal sindaco Roberto Gualtieri passa prima dalla bonifica dell’Aniene, indicato dallo stesso Campidoglio come la principale criticità ambientale.

Dieci giorni e oltre 130 appuntamenti

Dal 2 all’11 ottobre il Tevere Day porta lungo il fiume oltre 130 eventi distribuiti su più di 80 chilometri, da Nazzano e Farfa fino a Ostia e Fiumicino. Sport, cultura, ambiente, navigazione e iniziative per famiglie coinvolgeranno oltre 200 tra associazioni, enti e partner. Nel programma ci sono gli Urban Games, la Vogalonga Tiberina e la prima Giornata del Tevere.

È una grande vetrina per riportare cittadini e visitatori sulle sponde, ma quest’anno la festa arriva proprio mentre Roma rilancia obiettivi molto più impegnativi.

Gualtieri rilancia: bagno nel Tevere entro il 2032

Il sindaco Roberto Gualtieri ha infatti fissato un nuovo traguardo: rendere il Tevere balneabile entro il 2032, seguendo l’esempio della Senna a Parigi. Un obiettivo accompagnato anche dal progetto di recuperare pienamente la navigazione del fiume.

Ma è lo stesso sindaco a riconoscere che oggi la navigabilità è ancora interrotta in alcuni tratti. Il Tevere dei grandi annunci, quindi, non coincide ancora con quello che i romani possono utilizzare quotidianamente.

Prima del Tevere c’è il problema Aniene

Il passaggio più delicato lo ha spiegato pochi giorni fa l’assessora capitolina all’Ambiente Sabrina Alfonsi: non si può arrivare alla balneabilità del Tevere senza intervenire prima sull’Aniene.

Per Alfonsi l’Aniene rappresenta oggi la “principale criticità” e il lavoro deve partire dalla sua bonifica ambientale, perché le sue acque confluiscono direttamente nel Tevere. È qui che l’obiettivo del 2032 incontra il problema concreto: prima delle spiagge urbane e dei bagni nel fiume serviranno interventi ambientali, controlli e bonifiche.

I parchi ci sono, ora la sfida è far vivere davvero il fiume

Negli ultimi anni Roma Capitale ha comunque realizzato nuovi parchi d’affaccio lungo il Tevere. I cinque interventi giubilari hanno avuto uno stanziamento complessivo di 7,3 milioni di euro; nel 2025 è stato completato anche quello del Foro Italico, finanziato con 2 milioni.

Il Tevere Day sfrutterà proprio alcuni di questi spazi, con attività sportive a Ponte Milvio e Foro Italico e iniziative pensate per trasformare i nuovi parchi in luoghi realmente frequentati.

La festa finisce l’11 ottobre, la partita vera no

Per dieci giorni Roma potrà camminare, pedalare, navigare e fare sport lungo il proprio fiume. Ma dall’11 ottobre resterà la parte più difficile: rendere il Tevere accessibile e fruibile non soltanto durante gli eventi.

L’obiettivo indicato da Gualtieri è il 2032. Nel frattempo restano da affrontare almeno due problemi ammessi dalla stessa amministrazione: tratti di navigazione ancora interrotti e la bonifica dell’Aniene necessaria per migliorare la qualità delle acque.

Ed è proprio questa la vera prova che comincia quando si spengono le luci del Tevere Day.