Roma, furbetti della ZTL sempre più creativi: entra nel Centro Storico con la targa nascosta, denunciato 61enne
Pensava di aver trovato il modo per beffare i controlli elettronici della ZTL di Roma. È entrato nel centro storico con il portellone posteriore alzato, convinto che così le telecamere non avrebbero potuto leggere la targa della sua auto. Ma il piano è durato pochi minuti.
A fermarlo sono stati gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, che hanno notato la manovra sospetta e hanno bloccato il veicolo prima che il conducente riuscisse a proseguire indisturbato. Per un romano di 61 anni sono così scattati denuncia, sanzioni e fermo amministrativo dell’auto.
Il trucco per entrare nella ZTL senza essere scoperto
È successo in via Urbana, nel rione Monti, in pieno centro storico, una delle zone maggiormente monitorate dagli agenti proprio per i frequenti tentativi di aggirare i controlli dei varchi elettronici. Durante uno dei servizi di vigilanza nelle aree della Zona a Traffico Limitato, una pattuglia del GPIT (Gruppo Pronto Intervento Traffico) ha notato una Smart che stava attraversando il varco con il portellone posteriore aperto in una posizione tale da coprire completamente la targa. L’auto è stata immediatamente fermata e sottoposta a controllo. Gli accertamenti hanno confermato che il conducente aveva occultato la targa per evitare che il sistema elettronico registrasse il passaggio all’interno della ZTL.
Per il 61enne è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria per occultamento della targa. Non solo. Gli agenti hanno contestato anche la violazione per accesso non autorizzato nella ZTL, mentre il veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo.
Oltre cento casi scoperti a Roma dall’inizio dell’anno
Quello scoperto in via Urbana non è l’unico caso. Secondo i dati della Polizia Locale di Roma Capitale, dall’inizio del 2026 gli agenti del I Gruppo Centro e del GPIT hanno già accertato e perseguito oltre cento episodi simili nelle aree più sensibili del centro cittadino. Gli stratagemmi utilizzati dagli automobilisti sono spesso fantasiosi quanto illegali.
Tra i più frequenti figurano le modifiche delle targhe con nastri adesivi per trasformare lettere e numeri, l’apertura dei portelloni posteriori per coprire i caratteri identificativi e persino manovre contromano o in strade a senso vietato per evitare il passaggio sotto le telecamere.
Ma il fenomeno non si limita ai semplici tentativi di occultamento. Le indagini svolte dalla Polizia Locale di Roma Capitale hanno portato alla scoperta anche di diversi casi di clonazione delle targhe, con veicoli che risultavano formalmente autorizzati pur non avendo alcun titolo per accedere alle zone riservate. Fondamentale, in questi casi, l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza installati nei varchi della città. Un lavoro silenzioso ma costante che punta a contrastare uno dei fenomeni più diffusi nel centro storico, dove ogni giorno migliaia di veicoli transitano attraverso i varchi elettronici. E il caso del 61enne fermato in via Urbana dimostra che, anche quando il trucco sembra ingegnoso, basta l’occhio attento di una pattuglia per trasformare un tentativo di furberia in una denuncia penale.