Roma, furti a raffica in centro, sgominata la ‘banda delle forbicette’: tre arresti

Carabinieri in azione a Roma

Contenuti dell'articolo

Turisti ai tavolini dei ristoranti, viaggiatori in attesa del treno, persone fragili ferme sulle panchine della stazione. È lì, nei punti più affollati e più esposti di Roma, che si muove la microcriminalità dei furti con destrezza. Negli ultimi giorni i Carabinieri della Compagnia Roma Centro hanno chiuso due distinti interventi tra il centro storico e la stazione Termini: il bilancio è di tre arresti e tre denunce.

Lo zaino rubato vicino al ristorante

Il primo episodio risale al pomeriggio del 12 maggio, in via del Banco di Santo Spirito. Tre uomini — un 54enne cubano e due peruviani di 72 e 45 anni, tutti già noti alle forze dell’ordine e senza fissa dimora — sono stati bloccati dai militari subito dopo il furto dello zaino a un turista bresciano che stava pranzando all’esterno di un locale. La refurtiva è stata recuperata e restituita al proprietario. La scena non è passata inosservata: diversi turisti presenti hanno applaudito i Carabinieri al termine dell’intervento.

Termini, il nodo più sensibile

La seconda attività si è concentrata a Roma Termini, uno degli snodi più delicati della Capitale. La stazione, secondo i dati di Grandi Stazioni, conta circa 480mila frequentatori al giorno, oltre 150 milioni l’anno e 850 treni quotidiani: numeri che spiegano perché l’area sia da sempre osservata speciale per sicurezza, controlli e reati predatori.

Viaggiatori derubati mentre dormivano

Le indagini del Nucleo Carabinieri Scalo Termini, partite da una serie di denunce e dall’analisi delle telecamere, hanno portato alla denuncia di tre persone: due uomini originari del Napoletano e un romano di 19 anni, tutti già noti. Secondo la ricostruzione, sarebbero responsabili di cinque furti con destrezza ai danni di viaggiatori assopiti sulle panchine, in attesa del treno.

Il metodo delle forbicine

Il meccanismo era tanto rapido quanto odioso: le vittime venivano avvicinate mentre dormivano o erano in condizioni di particolare vulnerabilità. Poi, con forbicine o piccoli strumenti da taglio, venivano recise le tasche degli abiti per sottrarre portafogli e telefoni cellulari. Tra le persone colpite figurerebbe anche un disabile in sedia a rotelle. Un dettaglio che rende ancora più pesante il quadro investigativo.

Centro e mezzi pubblici sorvegliati speciali

Il caso si inserisce in una serie di controlli già intensificati nelle zone a maggiore afflusso turistico, sui mezzi pubblici e nelle aree monumentali della città. Nelle ultime settimane erano già stati segnalati interventi dei Carabinieri contro borseggi e furti tra bus, Colosseo, Piazza Venezia e vie dello shopping, con refurtiva recuperata e persone arrestate o denunciate.

Sicurezza, la partita quotidiana

La Capitale, soprattutto con il ritorno dei grandi flussi turistici, deve fare i conti con una pressione costante nei luoghi più frequentati. Centro storico e Termini restano due fronti decisivi. Da una parte l’immagine di Roma davanti ai visitatori, dall’altra la sicurezza concreta di chi ogni giorno parte, arriva o attraversa la città. Gli ultimi interventi raccontano proprio questo: la battaglia contro i furti non si gioca solo nelle emergenze, ma nel presidio quotidiano del territorio.