Roma, Gualtieri cambia 4 dirigenti a 10 mesi dal voto, Santori (Lega): “La volata elettorale la pagano i romani”

Roma, la sede del Comune, in Campidoglio , foto del Municipio capitolino - www.7colli.it

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Roma, a una decina di mesi dalle prossime elezioni capitoline, Roberto Gualtieri cambia i vertici di alcuni dei settori più delicati del Campidoglio e Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, trasforma il rimpasto amministrativo in un atto d’accusa politico: se serve una svolta adesso, sostiene, cosa è successo nei quasi cinque anni precedenti?

Quattro uomini nuovi nei settori che pesano di più

Il cambio di passo non è soltanto annunciato. Roberto Botta va ai Lavori Pubblici, Mauro Uniformi alla Tutela ambientale, Angelo Ottavianelli alla Partecipazione e Antonio Lanza nell’area delle Periferie. Sono quattro caselle strategiche della macchina capitolina proprio mentre il mandato entra nel tratto conclusivo. La riorganizzazione è stata ricostruita in questi giorni anche dalla stampa romana, che l’ha collegata esplicitamente agli ultimi mesi prima delle urne.

Santori: «Dopo quasi cinque anni serve una svolta?»

È qui che Fabrizio Santori affonda il colpo. «Se dopo quasi cinque anni serve cambiare i vertici per imprimere una svolta, siamo davanti alla certificazione del fallimento di quanto fatto finora», attacca il capogruppo leghista. Nel mirino mette soprattutto periferie, verde e lavori pubblici: settori sui quali l’opposizione ha costruito una parte importante della propria battaglia contro la Giunta Gualtieri.

Santori parla di degrado delle periferie, parchi abbandonati, problemi nella gestione del verde e ritardi nelle opere pubbliche. Sono valutazioni politiche dell’esponente della Lega, ma arrivano proprio mentre il Campidoglio decide di rafforzare quelle strutture.

Il nodo dei «41 milioni» al Gabinetto

Poi c’è il capitolo dei soldi. Santori torna a evocare 41 milioni di euro riferiti al Gabinetto del Sindaco, cifra che la Lega aveva già messo pubblicamente sul tavolo durante la discussione sull’assestamento di bilancio del 2025. In quell’occasione Santori e Maurizio Politi parlarono di oltre 41 milioni complessivi e indicarono, all’interno di quella somma, circa 15 milioni legati a eventi, manifestazioni e incarichi esterni.

Il cortocircuito politico costruito da Santori è semplice: dopo una macchina di supporto al sindaco che l’opposizione considera molto costosa, perché la necessità di intervenire proprio ora sui gangli più sensibili dell’amministrazione?

Nomine sul finale, ma molte sono ad interim

C’è però un dettaglio che va chiarito. Le informazioni disponibili indicano che diversi dei nuovi incarichi sono ad interim e, in larga parte, con un orizzonte di sei mesi. È il caso, ad esempio, di Roberto Botta ai Lavori Pubblici, anche Ottavianelli viene indicato alla Partecipazione con incarico ad interim.

Per questo Santori chiede invece al Campidoglio di rendere chiari durata e costo degli incarichi, avvertendo che eventuali scadenze oltre l’attuale mandato aprirebbero un ulteriore fronte politico.

Santori chiude l’assedio: «Gualtieri finora dov’era?»

Il bersaglio finale, quindi, non sono i quattro dirigenti. Santori lo precisa: «Non contestiamo le professionalità scelte». La contestazione è tutta politica e investe Gualtieri.

Perché cambiare uomini e organizzazione proprio quando comincia il conto alla rovescia verso le elezioni? Per la Lega quella che il Campidoglio vorrebbe presentare come accelerazione amministrativa rischia di apparire come una corsa contro il tempo per mostrare risultati nei quartieri prima del voto.

E Santori, mettendo la propria firma in fondo all’attacco, lascia al sindaco una domanda volutamente semplice e pesante: «Gualtieri, finora, dov’era?»

Fabrizio Santori, consigliere capitolino in quota Lega
Fabrizio Santori, consigliere capitolino in quota Lega – www.7colli.it