Roma, Gualtieri parte per il bis, ma il M5S resta fuori: Campo Largo rinviato al 7 novembre, accordo PD-Conte permettendo


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Roberto Gualtieri avvia la corsa per un secondo mandato da sindaco di Roma, ma il Movimento 5 Stelle resta fuori dalla coalizione riunita oggi, 13 ottobre, in Campidoglio: il Campo Largo non è ancora nato e il prossimo appuntamento del 7 novembre diventa il primo banco di prova politico, accordo tra PD e Giuseppe Conte permettendo.

Al tavolo siedono sette forze: Partito Democratico, Sinistra Civica Ecologista, Demos, Italia Viva, Alleanza Verdi e Sinistra, Progetto Civico Italia e Partito Socialista Italiano. La macchina elettorale è partita ufficialmente. Ma manca un protagonista.

Il grande assente è il Movimento 5 Stelle

Il nome che pesa di più, infatti, è quello che non compare nell’elenco dei partecipanti: il M5S. Il partito guidato da Giuseppe Conte non fa parte della maggioranza capitolina e non ha ancora raggiunto un accordo per sostenere la ricandidatura di Gualtieri nel 2027.

Eppure, proprio l’ingresso dei Cinque Stelle rappresenterebbe il passaggio politico decisivo per costruire un’alleanza più ampia. Per ora ci sono sette forze già schierate con il sindaco, mentre il possibile nuovo alleato resta fuori dal tavolo.

PD e M5S, l’accordo si scontra con quindici condizioni

Le distanze non riguardano soltanto le sigle. Il Movimento 5 Stelle ha indicato quindici punti programmatici come base per discutere un’eventuale alleanza: dalla lotta alla cementificazione alla tutela del verde, dalla sicurezza al diritto alla casa.

Sullo sfondo resta l’Inceneritore Acea di Santa Palomba, uno dei progetti simbolo dell’amministrazione Gualtieri e terreno di contrasto con i pentastellati, ma anche il Nì alle Olimpiadi per Roma 2040, oltreché la perplessità su vari progetti urbanistici avviati dalla Giunta Gualtieri e avversati dai grillini.
Nel Movimento, inoltre, convivono posizioni differenti sull’intesa con il PD, compresa quella critica dell’ex sindaca Virginia Raggi. Il dialogo esiste, ma l’accordo ancora no.

Il 7 novembre la campagna parte, con o senza Conte

Il prossimo appuntamento è fissato per il 7 novembre all’Auditorium della Conciliazione, dove Gualtieri lancerà pubblicamente la campagna per il secondo mandato. Il Campidoglio riferisce che sono in corso interlocuzioni con altre forze politiche e civiche per ampliare la coalizione.

Ma non è stato annunciato alcun accordo con il M5S, né quella data rappresenta una scadenza ufficiale per chiudere la trattativa. L’evento, dunque, è confermato. La presenza dei Cinque Stelle tra gli alleati, invece, resta da conquistare.

Roma, il Campo Largo ancora incompleto nella Capitale d’Italia

Ed è proprio Roma a rendere politicamente significativa questa assenza. Nella Capitale, dove Gualtieri governa dal 2021, il PD non è ancora riuscito a costruire con il M5S quella coalizione unitaria che i due partiti discutono anche a livello nazionale. Il confronto tra Elly Schlein e Giuseppe Conte sulla guida del centrosinistra rende ancora più delicato il quadro. Gualtieri ha scelto di concentrarsi sulla ricandidatura a sindaco, lasciando da parte le ipotesi di un suo ruolo nazionale. Intanto, però, la coalizione romana resta incompleta: sette partiti hanno già detto sì, il Movimento 5 Stelle non ancora. E il 7 novembre, salvo nuove intese, il sindaco potrebbe salire sul palco senza quell’alleanza allargata che vorrebbe costruire.