Roma, i fantasmi dell’antica Grecia rivivono al MAXXI: da oggi un viaggio tra mito e mistero


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I fantasmi dell’antica Grecia rivivono a Roma attraverso immagini, suoni e racconti che intrecciano leggende millenarie e vicende realmente accadute. Da oggi, martedì 13 ottobre, il MAXXI di via Guido Reni 4A ospita Miasma, la videoinstallazione dell’artista e regista Giorgina Pi, inserita nel programma del Romaeuropa Festival 2026. Un’esperienza dedicata ai luoghi in cui il passato continua a lasciare tracce nel presente. L’appuntamento è nello Spazio Ghella, fino al 15 ottobre, con biglietti a 5 euro.

Un’isola dimenticata nasconde una storia inquietante

Al centro dell’opera c’è Makronisos, un’isola greca disabitata situata al largo dell’Attica. Oggi il suo paesaggio appare silenzioso, ma nel Novecento fu utilizzata come luogo di detenzione e rieducazione politica, soprattutto durante la guerra civile greca. Tra edifici abbandonati e resti dei campi di confino sopravvivono le testimonianze di un passato doloroso. Giorgina Pi ha esplorato questi luoghi, realizzando riprese tra il 2022 e il 2026, per trasformarne la memoria in immagini e suoni.

Dalla leggenda greca ai drammi del Novecento

Il punto di partenza è il mito di Filottete, l’eroe greco abbandonato sull’isola di Lemno a causa di una ferita infetta. Una vicenda antichissima che parla di isolamento, sofferenza ed esclusione. La ricerca artistica mette questo racconto in relazione con le persecuzioni politiche del secolo scorso. Il titolo Miasma richiama proprio l’idea della contaminazione, una parola che, nel tempo, è stata utilizzata anche per indicare presunte minacce ideologiche.

Immagini e suoni raccontano ciò che resta

L’installazione non è una ricostruzione storica tradizionale. Il pubblico incontra paesaggi, riprese originali, registrazioni ambientali e frammenti di testo, raccolti in un unico racconto audiovisivo. Le immagini sono state realizzate da Giorgina Pi e Andrea Gallo, mentre il lavoro sonoro porta la firma di Valerio Vigliar. Il risultato è un percorso artistico in cui il silenzio dei luoghi e le testimonianze del passato diventano strumenti per riflettere sulla memoria, sull’esilio e sulle conseguenze della violenza.

Tre giorni al MAXXI, biglietti a soli 5 euro

L’esperienza sarà disponibile soltanto dal 13 al 15 ottobre 2026, con tre appuntamenti quotidiani alle ore 16, 17 e 18. La sede è il MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, nello Spazio Ghella, in via Guido Reni 4A, a Roma. Il biglietto costa 5 euro ed è possibile consultare il programma e acquistarlo attraverso il sito del Romaeuropa Festival. Un’occasione per scoprire un volto diverso dell’arte contemporanea: quello che non si limita a mostrare immagini, ma invita a interrogarsi sulle storie che rischiano di essere dimenticate.