Roma, Guttuso torna dopo oltre 10 anni: 60 capolavori in mostra, ecco dove
Roma ritrova Renato Guttuso con una grande mostra che riunisce circa 60 opere del pittore siciliano, protagonista assoluto dell’arte italiana del Novecento. L’appuntamento è per sabato 17 ottobre, quando il Museo Storico della Fanteria aprirà al pubblico l’esposizione Renato Guttuso. Anima mediterranea. Un ritorno importante per la Capitale, a oltre dieci anni dall’ultima grande retrospettiva romana dedicata all’artista. La mostra resterà aperta fino al 28 febbraio 2027.
Sessanta opere per raccontare un artista fuori dal comune
Dipinti, disegni e incisioni accompagneranno i visitatori attraverso cinquant’anni di produzione artistica, dagli anni Trenta agli anni Ottanta. Le opere provengono da collezioni pubbliche e private e raccontano le tante anime di Guttuso: i colori accesi della Sicilia, i volti della gente comune, il lavoro, le passioni e i grandi cambiamenti della società italiana. Il percorso è curato da Vittorio Sgarbi insieme a Marina Giordano e si articola in cinque sezioni tematiche.
Dalla Vucciria all’Etna, la Sicilia rivive a Roma
Tra i lavori esposti figurano lo Studio per La Vucciria, dedicato al celebre mercato palermitano, e opere che richiamano la forza della natura siciliana, come L’Eruzione dell’Etna. La mostra restituisce il legame profondo tra Guttuso e la terra in cui nacque, Bagheria, nel 1911. Una Sicilia fatta di mercati affollati, pescatori, paesaggi e contrasti, che il pittore trasformò in immagini capaci di raccontare molto più di un semplice luogo geografico.
Il pittore che raccontava anche le ferite dell’Italia
Guttuso non dipingeva soltanto paesaggi e nature morte. Nei suoi quadri entravano anche le ingiustizie, la fatica quotidiana e le tragedie collettive. Tra le opere annunciate compare La notte di Gibellina, legata al dramma del terremoto che colpì il Belice nel 1968. È uno degli aspetti più intensi dell’esposizione: la pittura diventa testimonianza della storia, senza perdere la propria forza espressiva. Un racconto che attraversa arte, memoria e impegno civile.
Il legame con Roma e le informazioni per visitare la mostra
Nato in Sicilia, Guttuso visse e lavorò a Roma dal 1937 fino alla morte, avvenuta nel 1987. La Capitale fu dunque una parte fondamentale della sua vita artistica e personale. La mostra si tiene al Museo Storico della Fanteria, in piazza Santa Croce in Gerusalemme 9. L’apertura è prevista tutti i giorni: dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 19:30, mentre sabato, domenica e festivi fino alle 20:30. Il biglietto intero costa 13 euro nei feriali e 15 euro nei fine settimana e nei festivi, con riduzioni previste per alcune categorie.