Roma, il Centro diventa sempre di più una ‘trappola elettronica’: via al nuovo varco ZTL (tra Zone 30 e photored)

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Il nuovo cantiere per il varco ZTL in uscita di via del Teatro di Marcello prepara un rientro di settembre con il Centro storico di Roma sempre più sorvegliato, stretto tra telecamere, limiti a 30 chilometri orari, autovelox e nuovi photored. La comunicazione ufficiale del comune di Roma, va precisato, indica le date dei lavori ma non fissa ancora il giorno esatto in cui il singolo impianto inizierà a sanzionare.

Il cantiere nel cuore di Roma

I lavori sono partiti martedì 14 luglio e proseguiranno fino alla mezzanotte del 22 luglio. Il cantiere comporta la chiusura di parte della carreggiata di via del Teatro di Marcello sia verso piazza Ara Coeli sia in direzione di Vico Jugario. Non si tratta di una semplice manutenzione: l’intervento serve a installare un nuovo sistema elettronico destinato a controllare le automobili che escono dalla ZTL.

Trentuno nuove porte sorvegliate

Quello di via del Teatro di Marcello è soltanto uno dei 31 varchi in uscita approvati dalla Giunta Gualtieri. Il progetto, finanziato con 4 milioni di euro del programma nazionale “Metro Plus e città medie sud 2021-2027”, interessa anche via Giulia, corso Vittorio Emanuele II, via Cavour, via Nazionale, via Veneto, via Barberini e numerosi altri snodi del Centro.

Le telecamere serviranno a individuare i veicoli entrati senza autorizzazione, magari aggirando i controlli presenti agli accessi. In sostanza, non sarà più sorvegliato soltanto chi entra: anche l’uscita diventerà un punto di verifica.

Il Centro è già una grande Zona 30

Il nuovo varco arriva in un’area dove dal 15 gennaio 2026 il limite di 30 chilometri orari è stato esteso a tutta la ZTL del Centro storico, comprese le strade principali come corso Vittorio Emanuele II e la stessa via del Teatro di Marcello. Parallelamente, il Campidoglio ha potenziato gli autovelox sulle grandi arterie e annunciato altre mille strade romane con limite ridotto.

La strategia è chiara: meno velocità, più controlli elettronici e un numero crescente di vincoli per chi utilizza l’automobile.

Arrivano altri 38 photored

A completare la rete di sorveglianza ci sono i 38 nuovi photored destinati a 15 incroci della Capitale. Si aggiungeranno agli 11 impianti già operativi e fotograferanno automaticamente i veicoli che attraversano l’incrocio con il semaforo rosso. Il Campidoglio punta a completarne l’accensione durante l’estate.

Dal primo luglio, inoltre, anche le automobili elettriche e a idrogeno devono ottenere un permesso a pagamento per accedere alle ZTL negli orari di chiusura, superando il precedente regime di ingresso gratuito.

La stretta prima dell’alternativa

L’amministrazione presenta queste misure come strumenti di sicurezza, tutela del patrimonio e riduzione del traffico. Il punto politico, però, resta aperto: Roma continua ad aggiungere divieti, telecamere e autorizzazioni prima di offrire un’alternativa pubblica realmente competitiva.

Nessuno può difendere chi passa con il rosso, corre oltre i limiti o entra abusivamente nella ZTL. Ma una Capitale moderna non può limitarsi a chiudere le porte. Deve anche permettere a residenti, lavoratori, commercianti e famiglie di raggiungere il Centro senza trasformare ogni spostamento in una corsa a ostacoli. E Roma può farlo prima di tutto in un solo modo: rafforzando davvero il trasporto pubblico. Più metro, più bus e più tram significano meno auto senza trasformare la città in una giungla di divieti. Perché la mobilità si cambia offrendo alternative credibili, non soltanto moltiplicando telecamere e sanzioni.