Roma, il Maestoso rinasce sulla via Appia: cinema, ristorazione e tecnologia da grande schermo
Il Cinema Maestoso di Roma, chiuso dal 2018, entra finalmente nella fase concreta della rinascita: all’interno dello storico edificio di via Appia Nuova sono partiti i lavori preliminari che dovranno accompagnare la futura riqualificazione, mentre tra le soluzioni allo studio spunta anche una possibile sala Imax, con schermo gigante e tecnologia immersiva.
Dentro il Maestoso sono iniziati i lavori
Il cantiere ha superato la sola fase della messa in sicurezza. Negli spazi del vecchio multisala è in corso lo strip-out, cioè la rimozione di controsoffitti, cartongessi e altre trasformazioni introdotte soprattutto durante gli interventi degli anni Novanta. L’obiettivo è riportare alla luce la struttura originaria e preparare l’edificio alla successiva progettazione definitiva. È questo il passaggio che segna la vera ripartenza del Maestoso dopo anni di chiusura e di ipotesi rimaste sulla carta.
Il nuovo cinema non sarà uguale a quello vecchio
Il progetto punta a trasformare profondamente il Maestoso. Le quattro grandi sale esistenti al momento della chiusura non dovrebbero essere semplicemente ricostruite così com’erano. L’orientamento è verso più schermi, meno spettatori complessivi e maggiore comfort, con più spazio tra le file e impianti audio e video di nuova generazione. Il numero definitivo delle sale e dei posti, però, non è ancora stato fissato: il progetto esecutivo dovrà ancora definire nel dettaglio la nuova organizzazione interna.
Cinema, ristorazione e nuovi spazi
La rinascita non riguarderà soltanto la proiezione dei film. L’idea è recuperare la natura originaria del complesso progettato da Riccardo Morandi, pensato fin dall’inizio come edificio multifunzionale. Accanto alle sale cinematografiche sono previsti spazi commerciali, ristorazione, luoghi di aggregazione e appartamenti ai piani superiori. Una delle sale potrebbe inoltre essere utilizzata anche per congressi, conferenze e altri eventi. Il Maestoso, insomma, dovrebbe tornare a vivere durante tutto l’arco della giornata.
Spunta l’ipotesi Imax
La novità più suggestiva riguarda però la possibilità di inserire una sala Imax, un sistema cinematografico ad altissima tecnologia caratterizzato da grande schermo, immagini ad alta definizione e audio immersivo. L’ipotesi è stata indicata dai tecnici coinvolti nel recupero, ma resta subordinata alla verifica degli spazi e dei volumi disponibili nell’edificio. Per questo, oggi, non si può parlare di una sala Imax già decisa: si tratta di una possibilità concreta allo studio, non ancora di una scelta definitiva.
La riapertura resta ancora senza data
Anche sui tempi serve prudenza. L’obiettivo indicato dai tecnici è completare l’intervento nell’arco di due o tre anni, ma non esiste ancora una data ufficiale per l’inaugurazione. Sul percorso peseranno anche autorizzazioni e valutazioni legate alla tutela dell’edificio. Una cosa, però, è ormai chiara: dopo otto anni di silenzio, il Maestoso non è più soltanto un cinema chiuso in attesa di futuro. Il futuro, per la prima volta, ha cominciato davvero a prendere forma.