Roma, il mondo si mangia al Circo Massimo: 400 cibi da 140 Paesi, ingresso gratis. Le date
Roma, dal prossimo 8 ottobre il Circo Massimo si trasformerà per cinque giorni in una gigantesca tavola internazionale: oltre 400 prodotti agroalimentari, più di 300 espositori provenienti da circa 140 Paesi e ingresso gratuito per il pubblico. È questo il cuore della seconda edizione di “Dal seme al cibo”, l’esposizione universale organizzata dalla FAO che porterà nel centro di Roma sapori, tradizioni e innovazioni provenienti praticamente da ogni angolo del pianeta.
Cinque giorni per scoprire cosa mangia il mondo
L’appuntamento è dall’8 al 12 ottobre 2026 nella cornice del Circo Massimo, a pochi passi dalla sede centrale della FAO. Non sarà soltanto una grande esposizione alimentare. Il pubblico potrà seguire idealmente il viaggio che porta dal seme alla tavola, scoprendo come gli alimenti vengono coltivati, trasformati, preparati e distribuiti. E soprattutto potrà incontrare prodotti e tradizioni alimentari provenienti da decine di culture diverse.
Oltre 400 prodotti e più di 40 innovazioni
I numeri danno la misura dell’evento: oltre 300 espositori, circa 140 Paesi rappresentati e più di 400 prodotti agroalimentari. La FAO annuncia anche oltre 40 innovazioni legate al mondo dell’agricoltura e dell’alimentazione. Accanto agli stand ci saranno dimostrazioni di cucina dal vivo, performance culturali, conferenze e laboratori dedicati ai bambini. Un programma pensato quindi non soltanto per gli addetti ai lavori, ma anche per famiglie, curiosi e appassionati di cucina.
Il biglietto non serve: l’ingresso è gratuito
La caratteristica destinata probabilmente ad attirare più pubblico è semplice: per entrare non bisognerà acquistare alcun biglietto. L’accesso all’esposizione sarà gratuito. Dall’8 all’11 ottobre gli spazi resteranno aperti dalle 10 alle 19, mentre domenica 12 ottobre l’orario previsto sarà dalle 10 alle 13. Il Circo Massimo è raggiungibile anche con la linea B della metropolitana, scendendo alla fermata Circo Massimo.
Dal Circo Massimo parte un viaggio senza passaporto
L’edizione 2026 arriva dopo quella dello scorso anno, che secondo la FAO aveva richiamato quasi 10 mila visitatori. Questa volta la manifestazione cresce e si trasferisce in uno degli spazi simbolo di Roma. Per cinque giorni basterà quindi raggiungere il Circo Massimo per passare idealmente da un continente all’altro, tra alimenti, profumi, cucine e tradizioni lontanissime fra loro. Un piccolo giro del mondo che, almeno questa volta, non richiederà né aereo né passaporto.