Roma, il Santa Lucia è salvo: più posti letto, nuove assunzioni e un padiglione
Il Santa Lucia è salvo perché, dopo quasi due anni trascorsi sull’orlo della chiusura, l’istituto romano esce dal commissariamento e apre una nuova fase fatta di posti letto, assunzioni e investimenti. La struttura di via Ardeatina, punto di riferimento nazionale per la riabilitazione e le neuroscienze, prova ora a trasformare una crisi drammatica in un vero progetto di rilancio.
Finisce una lunga stagione di paura
La fase commissariale, cominciata il 7 ottobre 2024, è stata dichiarata definitivamente conclusa. Alle spalle restano anni segnati da debiti pesantissimi, arrivati a circa 150 milioni di euro nell’arco di un decennio, e dal timore concreto che Roma potesse perdere una delle sue strutture sanitarie più prestigiose. Il salvataggio è passato attraverso il risanamento e il nuovo assetto proprietario della Fondazione Santa Lucia Irccs.
Una fondazione pubblica per ripartire
Il controllo è ora affidato alla Fondazione Life, costituita da Regione Lazio, Inail ed Enea Tech e Biomedicale, con il coinvolgimento dei ministeri della Salute e delle Imprese. Non si tratta soltanto di una soluzione finanziaria: il nuovo modello deve garantire continuità alle cure, tutela dei lavoratori e difesa di un patrimonio scientifico costruito in decenni di attività. La parola d’ordine, adesso, è crescita.
Più letti e un nuovo padiglione
Il primo segnale concreto è l’apertura di un nuovo padiglione dedicato alla riabilitazione ambulatoriale. I posti letto saliranno da 325 a 365, con quaranta disponibilità in più per pazienti che spesso affrontano percorsi lunghi e complessi. È un aumento importante in una città dove la domanda di riabilitazione neurologica e motoria resta elevata e dove ogni posto disponibile può ridurre attese e trasferimenti.
Arrivano infermieri, medici e operatori
Il rilancio passa soprattutto dal personale. Entro la fine dell’anno dovrebbero entrare cento infermieri, 26 operatori sociosanitari e 24 dirigenti medici. In totale, 150 nuove unità chiamate a rafforzare reparti, assistenza e attività cliniche. Dopo mesi dominati dalla paura di licenziamenti e ridimensionamenti, il Santa Lucia cambia direzione: non più tagli, ma nuove professionalità e maggiore capacità di cura.
Ricerca, protesi e sport paralimpico
Il progetto guarda anche alla ricerca scientifica, alla riabilitazione avanzata e all’eccellenza protesica. Inail punta a potenziare proprio questi settori, mentre la Regione Lazio ha assicurato che resterà intatta anche la squadra di basket in carrozzina del Santa Lucia, nata nel 1974 e impegnata nella massima serie. Un simbolo che va oltre lo sport: il segno di una struttura che vuole tornare a essere comunità, ricerca e speranza.