Roma, il teatro che rischiò di diventare una sala bingo compie 100 anni: oggi la grande festa


Roma celebra oggi, giovedì 29 ottobre, i cento anni del Teatro Palladium, storico edificio della Garbatella che rischiò di trasformarsi in una sala bingo, prima di essere salvato dall’Università Roma Tre. Un compleanno speciale, che ricorda la posa della prima pietra nel 1926 e inaugura una serie di spettacoli fino all’11 dicembre. Al centro della festa c’è un teatro che ha attraversato un secolo di cambiamenti, rischiando persino di scomparire dalla vita culturale romana.

Da cinema popolare a simbolo di Roma

La storia cominciò nel 1926, quando l’architetto Innocenzo Sabbatini realizzò, tra quell’anno e il 1927, il Cinema-Teatro Garbatella in piazza Bartolomeo Romano. L’edificio nacque insieme alle case popolari e agli altri servizi del quartiere, con un obiettivo preciso: offrire spettacoli e cultura anche alle famiglie meno abbienti. Negli anni successivi diventò un punto di riferimento per intere generazioni, cambiando più volte volto e passando dal teatro al cinema, fino a ospitare anche una discoteca.

Il rischio della sala bingo e il salvataggio

La svolta più delicata arrivò alla fine degli anni Novanta. Dopo un lungo periodo di trasformazioni, il Palladium chiuse nel 2000 e rischiò di essere riconvertito in una sala bingo. A cambiare il destino dell’edificio intervenne l’Università Roma Tre, che lo acquisì e promosse un importante restauro. Il 15 ottobre 2003 il teatro riaprì ufficialmente, alla presenza dell’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Una rinascita che restituì alla città uno dei suoi luoghi culturali più caratteristici.

La grande festa di oggi e gli spettacoli fino a dicembre

Oggi, alle 20.30, il Palladium inaugura le celebrazioni con Risate di gioia. Storie di gente di teatro, spettacolo della compagnia Le Belle Bandiere, firmato da Elena Bucci e Marco Sgrosso. La rassegna Palladium 100 – Un teatro per il popolo proseguirà il 28 novembre con la Banda Osiris e si concluderà l’11 dicembre con Concertino per sconfitti dalla vita, di Niccolò Fettarappa e Lorenzo Minozzi. Tre appuntamenti per ricordare una storia lunga cento anni, ma soprattutto una scelta decisiva: conservare un teatro dove avrebbe potuto prevalere un’attività commerciale. E continuare a farne un luogo aperto alla cultura e alla città.