Roma, Irpef allo 0,9%:”Il debito storico è superato, ora tagli le tasse ai romani”. Santori (Lega) attacca Gualtieri


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A Roma l’addizionale comunale Irpef resta allo 0,9% e Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, chiede al sindaco Roberto Gualtieri di ridurla allo 0,5%. Il nuovo affondo politico, arrivato il 28 ottobre, riguarda una tassa che incide direttamente sui redditi di lavoratori e pensionati. Secondo Santori, dopo gli interventi legislativi per chiudere la gestione commissariale del debito storico, il Campidoglio deve finalmente alleggerire il carico fiscale dei cittadini.

Irpef Roma, quanto pagano davvero i cittadini

L’aliquota romana è tra le più elevate d’Italia. La disciplina applicata nella Capitale prevede l’esenzione per i redditi imponibili fino a 14mila euro, mentre sopra questa soglia lo 0,9% si applica sull’intero imponibile. Un contribuente con 30mila euro di reddito imponibile paga 270 euro annui di addizionale comunale. Con l’aliquota richiesta dalla Lega ne verserebbe 150: un risparmio di 120 euro all’anno.

Il debito storico e quei quattro decimi di Irpef

La maggiorazione dello 0,4% era stata introdotta per contribuire al risanamento del debito pregresso di Roma, separato dalla gestione ordinaria nel 2008. Le nuove disposizioni statali hanno avviato la chiusura della gestione commissariale, pur mantenendo obblighi finanziari per gli anni successivi. Santori sostiene che sia venuta meno la ragione originaria della maggiorazione e chiede di restituire ai contribuenti quel prelievo straordinario. Il taglio, tuttavia, richiede una decisione amministrativa e coperture di bilancio.

Santori contro Gualtieri: “I romani aspettano risposte”

Il capogruppo leghista contesta al sindaco di concentrarsi sulle possibili conseguenze della flat tax nazionale senza intervenire sull’imposizione locale. Richiama inoltre il dossier Uil-Eures sulla pressione fiscale nella Capitale, citando l’aumento della Tari e del gettito Imu negli anni passati. La richiesta politica è precisa: un calendario e risorse certe per riportare l’addizionale allo 0,5%, anziché proseguire il confronto senza una data per la riduzione.

Gualtieri aveva aperto al taglio: ora la Lega chiede una data

Nel dicembre 2025 lo stesso Gualtieri aveva auspicato una riduzione dell’addizionale, subordinandola alle verifiche sui conti comunali. Anche i sindacati hanno sollecitato un alleggerimento fiscale: la Cgil propone di portare l’esenzione a 20mila euro e l’aliquota allo 0,5%. Ma la riduzione non risulta ancora deliberata. È proprio su questo divario tra prospettive e decisioni concrete che Santori concentra l’attacco: il Campidoglio deve chiarire se, quando e con quali risorse intende tagliare le tasse ai romani.