Roma, insegue l’ex moglie, la tampona e la minaccia con una mannaia: “Ti ammazzo, ma prima dammi i soldi per giocare”
Un matrimonio finito male. E poi trasformato in un incubo, con una spirale di violenza che ha travolto una donna, anche davanti ai figli, “colpevole” di aver lasciato il marito. Fino all’arresto. A Roma, un uomo di 56 anni è finito in carcere dopo mesi di minacce, aggressioni e pressioni economiche contro l’ex moglie.
Dalla crisi familiare alla violenza: la dipendenza dal gioco
Dietro la facciata di una separazione coniugale tormentata, gli agenti della Polizia di Stato hanno ricostruito una realtà ben diversa. Non solo litigi, ma una vera e propria escalation. Prima le parole. Poi le mani. Secondo quanto emerso dall’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, l’uomo è gravemente indiziato di maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione. Una situazione che, giorno dopo giorno, si è fatto sempre più pesante. Le violenze sarebbero avvenute anche davanti ai figli minorenni, nell’appartamento di famiglia a Torrevecchia, in un clima familiare ormai fuori controllo. Una tensione costante, fatta di minacce, aggressioni e richieste di denaro sempre più pressanti.
Al centro della vicenda, secondo gli inquirenti, ci sarebbe anche una presunta dipendenza dal gioco d’azzardo. E proprio questo avrebbe alimentato le continue richieste di soldi alla ex moglie. E non erano semplici richieste. Ma pressioni insistenti, fino a sfociare, in un episodio, in una vera e propria tentata estorsione. L’uomo, infatti, si è barricato in casa con uno dei figli, cercando di ottenere 20mila euro dalla donna.
L’inseguimento in auto e le minacce con la mannaia: “Ti ammazzo”
La situazione precipita definitivamente fuori dalle mura domestiche. L’uomo si sarebbe impossessato dell’auto della donna, rifiutandosi di restituirla e minacciando di venderla. Poi l’episodio più inquietante. Un inseguimento per strada, il sospetto ossessivo di un tradimento. A bordo dell’auto, però, non c’era un amante, ma il fratello dello stesso indagato. Ma, accecato dalla gelosia, l’uomo avrebbe tamponato volontariamente il veicolo e affrontato i due brandendo una mannaia, minacciando di uccidere la donna se non fosse tornata con lui. Scene da film horror, ma reali.
A mettere insieme i pezzi sono stati gli agenti della Squadra Mobile di Roma, che hanno raccolto le dichiarazioni della vittima e riscontri puntuali su ogni episodio. Un lavoro che ha portato il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma a firmare un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il 56enne è stato quindi arrestato e trasferito in un istituto penitenziario, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.