Roma, la città dei 15 minuti resta una promessa? Santori (Lega) attacca Gualtieri: «22,5 milioni e ancora troppi ritardi»
La città dei 15 minuti promessa da Roberto Gualtieri nel 2022 torna al centro dello scontro politico in Campidoglio: dopo quattro anni, Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, denuncia ritardi nei progetti finanziati con 22,5 milioni di euro e chiede al sindaco di rendere pubblici i risultati effettivamente raggiunti. Nel mirino finiscono i cantieri, le opere ancora da completare e la distanza tra gli annunci dell’amministrazione e i benefici concreti per i cittadini.
Roma, 22,5 milioni per cambiare i quartieri: cosa prevedeva il piano
Il programma, presentato nel settembre 2022, prevedeva quindici progetti di riqualificazione, uno per ciascun Municipio, con 1,5 milioni di euro destinati a ogni territorio. L’obiettivo era rendere scuole, parchi, servizi pubblici e impianti sportivi più facilmente raggiungibili a piedi o in bicicletta.
I primi interventi erano previsti già nel 2023. Ma il percorso si è rivelato più lungo di quanto annunciato. Nel marzo 2024 risultavano ancora da approvare diversi progetti e, secondo Santori, nel giugno 2026 cinque interventi non avevano ancora visto partire i lavori.
Dal Tufello a Ostia Antica, i quartieri coinvolti
Il piano interessa numerose zone della Capitale, tra cui Tufello, Settecamini, La Rustica, Spinaceto, Ostia Antica, Magliana, Montespaccato, Palmarola e Labaro.
Qui il Campidoglio aveva previsto interventi per migliorare gli spazi pubblici, creare collegamenti pedonali e ciclabili e valorizzare le aree verdi.
Alcuni cantieri sono stati effettivamente avviati, ma per la Lega resta aperta una questione fondamentale: quante opere sono state completate e quali vantaggi hanno prodotto nella vita quotidiana dei residenti?
La nuova mappa di Roma con 334 quartieri non convince la Lega
A riaccendere la polemica è anche la nuova organizzazione geografica della Capitale, approvata nell’ottobre 2026, che individua 334 quartieri urbani, 22 rioni e 101 zone funzionali.
Uno strumento che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe consentire una programmazione più precisa dei servizi e degli interventi.
Santori contesta però che questa operazione possa essere presentata come una risposta sufficiente alle esigenze dei romani. Una nuova mappa, osserva il consigliere, non equivale automaticamente a nuovi servizi, collegamenti migliori o quartieri realmente più accessibili.
Santori sfida Gualtieri: «Servono risultati, non video promozionali»
La richiesta della Lega è un rendiconto pubblico, Municipio per Municipio, con soldi effettivamente spesi, lavori conclusi, cantieri ancora aperti e scadenze aggiornate.
Santori vuole soprattutto conoscere quanti cittadini possano oggi raggiungere davvero, entro quindici minuti, scuole, asili, parchi e strutture sportive.
Il nodo politico diventa così quello della verifica dei risultati. Perché, sostiene il capogruppo leghista, non bastano progetti sulla carta, masterplan e nuove delimitazioni territoriali.
Dopo quattro anni dall’annuncio, la sfida lanciata al sindaco Gualtieri è dimostrare, numeri alla mano, quanto della città dei 15 minuti sia diventato realtà e quanto resti ancora una promessa.