Roma, la Commissione PNRR accende (tardi) i fari sui 200 cantieri in corso: “Vanno chiusi entro due mesi”
Roma entra nella fase decisiva dei progetti e cantieri PNRR, pagati con fondi europei. La Commissione speciale presieduta da Giovanni Caudo si è riunita oggi 28 aprile per discutere lo stato dei cantieri e delle procedure di liquidazione degli interventi. In audizione erano presenti il vice Ragioniere Generale Marcello Corselli, il direttore del Dipartimento PNRR Raffaele Barbato e funzionari di diversi dipartimenti capitolini.
Il punto è semplice: non basta finire i lavori e i cantieri. Il Comune deve anche pagare, certificare, rendicontare e dimostrare allo Stato che tutto sia in regola.
Circa 200 interventi ancora aperti
La relazione PNRR di Roma indicava 290 progetti finanziati, per circa 1,145 miliardi di euro di spesa prevista. A inizio febbraio, risultavano 91 cantieri conclusi, 162 in corso e 37 ancora da avviare. Significa che gli interventi non chiusi erano 199 appena due mesi fa.
Ora il Campidoglio ha poco più di due mesi per arrivare alla scadenza del 30 giugno 2026, fissata per attestazioni di fine lavori e chiusura cantieri. Una corsa stretta, che mette alla prova la macchina amministrativa.
Le scadenze indicate da Caudo
Nel comunicato diffuso dopo la seduta, Caudo ha parlato di “scadenze definite” e di “lavoro celere per le rendicontazioni”. Le date sono quattro: 30 giugno 2026 per fine lavori e chiusura cantieri, 15 luglio 2026 per le specifiche aggiuntive, 31 dicembre 2026 per i collaudi e 30 giugno 2027 per la rendicontazione definitiva della spesa.
Il calendario, quindi, è chiaro. Meno chiaro è lo stato reale di ogni singolo intervento.
Il nodo politico per il Campidoglio
La Commissione ha fatto bene ad accendere i fari, ma il controllo arriva quando il tempo di chiusura dei cantieri è praticamente quasi finito. Roma deve dire (ai romani e allo Stato) con precisione quali opere sono davvero al sicuro, quali sono in ritardo e quali rischiano di non rispettare i tempi e quindi di perdere i relativi finanziamenti.
Il PNRR non è solo una questione di cantieri. È una prova politica per l’amministrazione Gualtieri: trasformare fondi europei in opere finite, pagate e utilizzabili. A questo punto non bastano più annunci o formule generiche. Servono numeri aggiornati, responsabilità chiare e risultati verificabili.