Roma, la Torre dei Conti torna al Campidoglio: resta aperto il nodo dell’inchiesta della Procura
La Torre dei Conti è stata riconsegnata a Roma Capitale dopo i lavori di consolidamento e copertura eseguiti dai Vigili del Fuoco. Il passaggio formale è avvenuto il 28 aprile 2026, con una cerimonia a Largo Corrado Ricci alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, del prefetto Lamberto Giannini, dei vertici dei Vigili del Fuoco e dei familiari dell’operaio Octav Stroici, morto nel crollo del novembre scorso.
Il ricordo dell’operaio morto nel crollo
Il momento più delicato della giornata è stato il ricordo di Stroici, rimasto coinvolto nel cedimento della struttura durante il cantiere di restauro. Gualtieri ha sottolineato il dolore per la tragedia e il valore del lavoro svolto dai soccorritori. La data scelta per la riconsegna, nella Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, ha dato alla cerimonia un significato ulteriore: la tutela dei monumenti non può essere separata dalla sicurezza di chi lavora.
Cosa succede ora alla Torre dei Conti
Con la riconsegna dell’area alla Sovrintendenza Capitolina si chiude la fase più urgente dell’emergenza e si apre quella del recupero. Secondo quanto riferito da Adnkronos, dopo il consolidamento possono ripartire i lavori di restauro dell’edificio. La Torre dei Conti, monumento medievale nel cuore dei Fori Imperiali, resta però al centro di un percorso complesso: prima di parlare di piena riapertura serviranno nuovi interventi, verifiche tecniche e aggiornamenti al progetto.
L’inchiesta resta il punto centrale
La riconsegna non chiude il capitolo giudiziario. L’indagine della Procura di Roma prosegue per chiarire le cause del crollo e le eventuali responsabilità. A gennaio RaiNews riferiva che gli indagati erano saliti a nove, con accuse ipotizzate a vario titolo di disastro colposo, omicidio colposo e lesioni colpose. I consulenti tecnici dovranno valutare progettazione, esecuzione dei lavori e condizioni statiche del monumento.
Un monumento salvato, ma servono risposte
Per Roma la riconsegna della Torre dei Conti è una buona notizia, ma non basta. Il monumento è stato messo in sicurezza e torna nella disponibilità del Comune, mentre il cantiere può guardare alla fase successiva. Resta però una domanda decisiva: perché è avvenuto il cedimento? La risposta dovrà arrivare dall’inchiesta. Solo allora sarà possibile ricostruire fino in fondo cosa non ha funzionato e come evitare nuovi rischi.