Roma, ladro goloso tradito dalla voglia di gelato: paga con il bancomat rubato. 6 arresti all’Esquilino in poche ore
Un sanpietrino usato per sfondare la porta di un negozio. Una catenina d’oro strappata dal collo di un anziano. Uno zaino rubato e ritrovato grazie a una notifica bancaria arrivata sul telefono della vittima. Poi una mannaia, gli arnesi da scasso e la droga nascosta dentro un semplice fazzoletto di carta. È il bilancio dei controlli della Polizia di Stato all’Esquilino, dove in una serie di interventi sono state arrestate sei persone e sono stati eseguiti due ordini di carcerazione.
Sono episodi diversi, avvenuti in strade e momenti differenti, ma che nelle ultime ore hanno portato gli agenti a intervenire più volte nel quadrante compreso tra via Carlo Alberto, via Cairoli, piazza Dante, via Leopardi, via Principe Amedeo e via Gioberti.
Esquilino, sfonda la porta del negozio con un sanpietrino
Il primo intervento riguarda un 35enne di nazionalità malese, sorpreso all’interno di un esercizio commerciale di via Carlo Alberto. Per entrare l’uomo ha utilizzato un sanpietrino, impiegato per forzare la porta del negozio. L’effrazione ha fatto scattare il sistema antintrusione. Quando il titolare è arrivato, lo ha trovato ancora all’interno, con la refurtiva tra le mani.
Il 35enne ha tentato di allontanarsi, ma poco dopo è stato bloccato dagli agenti delle Volanti. Con sé aveva un telefono cellulare, un caricabatterie e quattro SIM card. Accanto alla porta divelta è stato recuperato anche il sanpietrino utilizzato per entrare.
La catenina d’oro strappata dal collo dell’anziano
Poco dopo, in via Cairoli, l’intervento della Polizia è partito da un furto con strappo. Una donna, insieme al padre, ha visto avvicinarsi due uomini. L’anziano è stato raggiunto alle spalle e i due gli hanno strappato dal collo una catenina d’oro del valore di circa 2.000 euro, prima di fuggire. Gli agenti dei Commissariati Esquilino e Monte Mario, impegnati nei servizi in zona, hanno intercettato i due mentre erano inseguiti dalla donna. Uno è riuscito a scappare. L’altro, un 27enne tunisino, ha cercato di nascondersi sotto un’auto parcheggiata in piazza Dante. È stato individuato e bloccato.
C’è poi il caso di un 41enne marocchino, accusato di aver rubato lo zaino del proprietario di un bar di via Leopardi. A incastrarlo… la sua golosità. Dopo aver controllato le immagini delle telecamere, la vittima ha ricevuto sul cellulare una notifica della banca: qualcuno aveva appena effettuato un pagamento di 5 euro in un chiosco vicino, in piazza Vittorio Emanuele II. Il proprietario dello zaino ha raggiunto il posto e ha riconosciuto il presunto autore mentre mangiava un gelato. È nato un inseguimento, interrotto dall’arrivo degli agenti del II Distretto Salario-Parioli. Nelle tasche dell’uomo sono state trovate due carte bancomat e una carta di credito, poi restituite al proprietario. Il 41enne è stato arrestato per furto aggravato e indebito utilizzo di strumenti di pagamento.
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Mannaia e arnesi da scasso: arrestato dopo una colluttazione
Più movimentato l’intervento che ha portato all’arresto di un 31enne gambiano. L’uomo era stato segnalato dai passanti mentre si allontanava con una mannaia, dopo una serie di danneggiamenti ai danni di auto parcheggiate tra via Principe Amedeo, via Mamiani e via Turati. Gli agenti del Commissariato Esquilino lo hanno intercettato. Durante il blocco è nata una colluttazione, nella quale gli operatori hanno riportato lievi lesioni. La perquisizione ha permesso di recuperare un vero e proprio kit di arnesi da scasso: un martello in gomma e un seghetto da giardinaggio. L’uomo aveva inoltre circa 5 grammi di hashish.
Sul fronte dello spaccio di droga, gli agenti hanno arrestato un 51enne gambiano, notato in atteggiamento sospetto in via Principe Eugenio. Durante il controllo ha tentato di allontanarsi, opponendo resistenza. Poi ha cercato di portare alla bocca un fazzoletto di carta. All’interno c’erano quattro involucri di cocaina e crack. La successiva perquisizione ha permesso di trovare anche alcune dosi di hashish e 70 euro in contanti. Il 51enne è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale.
33 dosi di cocaina pronte per essere vendute
Sempre all’Esquilino, in via Gioberti, gli investigatori hanno bloccato un’altra attività di spaccio. Gli agenti sono intervenuti durante una cessione di droga, arrestando in flagranza il presunto pusher. Al seguito dell’uomo sono state trovate 33 dosi di cocaina cotta e cruda, già confezionate e pronte per la vendita, oltre a denaro contante. L’arrestato è un 42enne senegalese, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
A completare gli interventi ci sono infine due ordini di carcerazione eseguiti dalla Polizia di Stato. Il primo riguarda un cittadino egiziano, rintracciato all’interno di una struttura ricettiva di via Vincenzo Gioberti. Il secondo un cittadino malese, fermato durante un controllo in piazza Vittorio Emanuele II. Dopo l’identificazione e gli accertamenti, gli agenti hanno notificato ed eseguito i provvedimenti emessi dall’Autorità giudiziaria. Per entrambi si sono aperte le porte del carcere. Gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria.