Roma, Laghetto dell’Eur, pesci in superficie e acqua malata: Eur Spa ricorre a trattamenti e aeratori, dopo l’allarme di Forza Italia
Il Laghetto dell’Eur continua a soffrire sotto il caldo di Roma: alghe, zone con acqua meno profonda e pesci segnalati numerosi in superficie hanno riacceso l’allarme, mentre Eur Spa rende noto di aver già effettuato il terzo di sei trattamenti settimanali e prepara l’installazione di nuovi aeratori per aumentare l’ossigenazione delle acque. Una risposta che conferma, al di là delle rassicurazioni sulla salute della fauna, che il bacino ha bisogno di interventi concreti.
L’allarme: pesci ammassati verso la superficie
La miccia politica si è accesa l’11 agosto. Alle 15:56 l’Ansa pubblica la denuncia della capogruppo capitolina di Forza Italia Rachele Mussolini e di Michel Emi Maritato: livello dell’acqua segnalato in calo, temperature torride e numerosi pesci concentrati verso la superficie. I due chiedono controlli urgenti su temperatura, qualità dell’acqua e ossigeno disciolto, oltre a interventi straordinari qualora necessari.
Il punto va però mantenuto sui fatti: la presenza dei pesci in superficie è stata indicata dai firmatari come possibile segnale di carenza di ossigeno, non come prova già accertata di una crisi anossica. Forza Italia chiede proprio per questo misurazioni e verifiche, mettendo in guardia dal rischio di intervenire soltanto dopo un’eventuale moria.
Poche ore dopo parla Eur Spa
Alle 19:33 dello stesso 11 agosto, Eur Spa rende noto tramite l’Agenzia Nova che proprio quel giorno è stato effettuato il terzo dei sei interventi settimanali previsti per migliorare le condizioni del bacino. La società attribuisce i problemi soprattutto alla proliferazione e alla fioritura delle alghe in alcune zone meno profonde, particolarmente esposte agli effetti delle temperature eccezionalmente elevate.
Sei trattamenti e acqua dalla Cecchignola
Il piano utilizza composti biotecnologici e microrganismi destinati a colonizzare il fondo e contribuire al riequilibrio dell’ecosistema. Eur Spa riferisce inoltre di aver già incrementato il ricambio idrico, aumentando l’ingresso di acqua pulita proveniente dall’acquedotto della Cecchignola. Le acque, sostiene la società, vengono monitorate da oltre un anno nell’ambito di un progetto condotto insieme ad Acea Infrastructure e previsto fino al 2027.
Eur Spa rassicura anche sulla fauna: secondo gli esperti coinvolti nel monitoraggio, le condizioni dei pesci sarebbero attualmente buone, nonostante il caldo. Una valutazione che si contrappone al quadro allarmante denunciato politicamente e che rende ancora più importanti dati aggiornati su temperatura e ossigenazione dell’acqua.
Ora arrivano anche gli aeratori
C’è però un dettaglio che racconta meglio di molti comunicati la delicatezza della situazione: Eur Spa ha già acquistato aeratori verticali di superficie, che saranno installati per aumentare l’ossigeno disciolto nell’acqua e contrastare la stratificazione termica. Quest’ultima può infatti determinare zone povere di ossigeno negli strati più profondi del bacino.
Gli aeratori erano già allo studio a luglio, quando Eur Spa spiegava pubblicamente che stava valutando sistemi per aumentare l’ossigenazione. Ora non sono più soltanto un’ipotesi: risultano acquistati e destinati all’installazione.
Il problema, però, era esploso già a luglio
La vera domanda politica nasce guardando indietro di appena un mese. L’8 luglio erano già state segnalate centinaia di carpe in difficoltà e acqua scura e melmosa. Il giorno successivo Eur Spa aveva spiegato che l’acqua verde dipendeva dalla proliferazione delle alghe, favorita dalle alte temperature e dalla ridotta profondità di alcune aree, annunciando interventi e rassicurando sull’assenza di pericoli immediati per la fauna.
Dunque il problema era conosciuto almeno dall’inizio di luglio. Oggi siamo al terzo trattamento su sei, viene aumentato il ricambio d’acqua e arrivano persino gli aeratori.
Ed è proprio qui che le rassicurazioni lasciano spazio alla domanda più semplice: se il Laghetto dell’Eur è sotto monitoraggio da oltre un anno e il problema delle alghe era già evidente a luglio, perché a metà agosto uno dei luoghi simbolo di Roma continua ad avere bisogno di interventi straordinari per superare il caldo?
La risposta definitiva dovrà arrivare dai risultati del piano. Eur Spa indica come traguardo più ampio la fine del 2027, con un progetto di risanamento che prevede anche la rimozione dei fanghi e la bonifica del bacino.
Nel frattempo l’estate 2026 presenta già il conto: acqua verde, alghe, trattamenti ripetuti e nuovi sistemi di ossigenazione. E il Laghetto dell’Eur, invece di essere soltanto una cartolina della Capitale, resta un sorvegliato speciale.