Roma, le auto diventano casseforti della droga: 7 arresti e oltre 250 dosi sequestrate al Casilino
Roma, droga nascosta sotto i sassi, dentro le automobili e persino nel tubo di scarico di un furgone: è questa la rete di depositi improvvisati scoperta dalla Polizia nel quadrante Casilino, dove cinque distinti interventi hanno portato a sette arresti. Le operazioni si sono concentrate soprattutto lungo via dell’Archeologia e nella piazza di spaccio conosciuta come “Le Palme”. Sequestrate complessivamente oltre 250 dosi tra cocaina, crack ed eroina.
Il borsello gettato durante la fuga
Il primo intervento è scattato dopo che gli agenti del VI Distretto Casilino hanno osservato un uomo di circa quarant’anni durante una presunta cessione. Quando ha capito di essere controllato, l’uomo avrebbe tentato di allontanarsi, liberandosi di un borsello. All’interno i poliziotti hanno trovato 87 involucri di crack e cocaina, quattro dosi di eroina e denaro contante. Il tentativo di cancellare le tracce è durato pochi istanti.
La droga prelevata da sotto un sasso
Pochi giorni dopo, sempre in via dell’Archeologia, gli investigatori hanno seguito i movimenti di un diciannovenne. Il giovane si avvicinava a un sasso sistemato sul bordo della strada soltanto quando doveva recuperare la merce. Sotto quella pietra era stato nascosto un borsello con 39 involucri di cocaina. Un sistema semplice, pensato per evitare di tenere addosso lo stupefacente e ridurre il rischio durante eventuali controlli.
L’automobile trasformata in cassaforte
In un altro episodio, due giovani avrebbero diviso con precisione i compiti: uno si occupava delle consegne, mentre l’altro custodiva gli incassi e la droga. L’automobile era diventata il centro operativo. Nel vano portaoggetti gli agenti hanno recuperato oltre 600 euro; il sequestro ha riguardato anche 63 dosi di crack e cocaina. Poco distante, un altro deposito era stato ricavato nel tubo di scarico di un furgone: conteneva più di 50 involucri.
L’ultimo intervento nella piazza “Le Palme”
Il cerchio si è chiuso nella zona chiamata “Le Palme”. Qui due giovanissimi avrebbero fatto da collegamento tra gli acquirenti e un nascondiglio collocato nelle vicinanze. La Polizia ha recuperato 37 dosi di cocaina e oltre 700 euro in contanti. Il bilancio finale racconta uno spaccio frammentato, mobile e capace di trasformare ogni oggetto in un deposito. Ma questa volta sassi, cruscotti e tubi di scarico non sono bastati: tutti e sette gli arresti sono stati convalidati dall’autorità giudiziaria.