Roma, le misteriose luci che si accendono quando cade un fulmine: ecco dove e quando vedere l’incredibile spettacolo
A Roma esiste un’opera d’arte capace di reagire ai fulmini che cadono in qualsiasi parte d’Italia, trasformando la forza dei temporali in uno spettacolo luminoso. Si chiama “Temporali” ed è l’installazione realizzata dall’artista Alberto Garutti sul tetto del MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo. Ogni volta che un fulmine colpisce il territorio italiano, le luci dell’opera aumentano d’intensità. Un fenomeno sorprendente che collega idealmente il cielo di tutta la Penisola a un edificio della Capitale.
Un fulmine a centinaia di chilometri e Roma si illumina
Il funzionamento è affascinante proprio per la sua semplicità. Non serve che a Roma piova, né che sopra il museo ci sia un temporale. Basta un fulmine sul territorio nazionale perché l’installazione reagisca con una variazione luminosa.
L’opera consiste in una grande scritta luminosa collocata sul tetto del museo, lungo la facciata che guarda verso via Masaccio. Un messaggio visibile all’esterno che invita chi passa ad alzare gli occhi e immaginare ciò che accade nel cielo, anche molto lontano dalla Capitale.
L’idea di un artista: trasformare il cielo in un’opera d’arte
A ideare questa singolare installazione è stato Alberto Garutti, artista italiano scomparso nel 2023, che ha dedicato parte della propria ricerca al rapporto tra arte, città e persone.
Il progetto risale al 2009, quando il MAXXI era ancora in fase di completamento. Già allora Garutti aveva immaginato luci capaci di reagire ai temporali, trasformando un fenomeno naturale lontano in qualcosa di percepibile da chi attraversava Roma.
Non un semplice gioco tecnologico, dunque, ma un modo per rendere visibile ciò che normalmente sfugge allo sguardo.
Una scritta luminosa che invita a guardare il cielo
Il particolare più suggestivo è il messaggio che accompagna l’installazione. Garutti l’ha dedicata alle persone che, passando davanti al museo, si fermano a pensare al cielo.
La scritta diventa così parte integrante dell’opera: non deve soltanto essere osservata, ma anche letta e interpretata.
Il visitatore scopre che un evento accaduto magari a centinaia di chilometri di distanza può avere una conseguenza luminosa proprio davanti ai suoi occhi. È questo il cuore dell’esperimento: far sentire vicini luoghi lontanissimi, attraverso l’energia della natura.
Dove vedere le luci dei fulmini a Roma
L’installazione si trova al MAXXI, in via Guido Reni 4/A, sul lato dell’edificio affacciato verso via Masaccio.
Il museo è aperto dal martedì alla domenica, dalle 11 alle 19, mentre il lunedì resta chiuso.
L’opera è visibile dall’esterno, ma il cambiamento d’intensità delle luci dipende dalla caduta dei fulmini: non è quindi uno spettacolo programmato a orari prestabiliti.
Una curiosità che rende l’esperienza ancora più particolare. Perché a Roma, davanti a questo museo, può bastare un temporale lontano per ricordarci che il cielo sopra le nostre teste è parte di qualcosa di molto più grande.