Roma, le statue diventano digitali: a Villa Borghese l’esperimento che fa rivivere l’arte


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A Roma le statue diventano digitali e possono essere studiate, ricostruite e osservate in modi fino a ieri difficili da immaginare, grazie a un progetto che oggi, mercoledì 14 ottobre, sarà protagonista a Villa Borghese. Non si tratta di animare le sculture, ma di creare copie virtuali tridimensionali dei capolavori custoditi nei musei. Un esperimento che potrebbe aprire nuove possibilità anche per le opere danneggiate, incomplete o conservate nei depositi, lontano dagli occhi dei visitatori.

Roma, le statue di Villa Borghese entrano nel mondo digitale

L’appuntamento è al Museo Pietro Canonica, nel cuore di Villa Borghese, dove alle 16.30 sarà presentato il progetto Digital Atatürk, avviato nel biennio 2024-2025.

Al centro dell’iniziativa ci sono le sculture realizzate dall’artista italiano Pietro Canonica per Mustafa Kemal Atatürk, fondatore della Repubblica di Turchia.

I ricercatori hanno lavorato alla documentazione digitale delle opere conservate nella casa-museo romana dello scultore, utilizzando tecnologie tridimensionali capaci di riprodurne le forme e permetterne uno studio approfondito senza intervenire direttamente sugli originali.

Le sculture danneggiate possono ritrovare la loro forma

Ma cosa cambia concretamente? Una statua incompleta, ad esempio, può essere studiata attraverso una ricostruzione virtuale delle parti mancanti, senza modificarne il materiale originale.

Le nuove tecnologie permettono anche di osservare dettagli difficilmente visibili, confrontare le opere e verificare come apparirebbero con illuminazioni differenti.

Il vantaggio riguarda soprattutto i capolavori più fragili o difficili da trasportare. Attraverso un modello digitale, gli studiosi possono continuare a esaminarli senza sottoporli ai rischi legati agli spostamenti.

Le ricostruzioni restano naturalmente ipotesi di studio, non sostituti autentici delle parti perdute.

Roma, una seconda vita per i tesori nascosti nei depositi

Il progetto apre un’altra prospettiva interessante: rendere più accessibili le opere che normalmente rimangono nei depositi dei musei.

Molte sculture, infatti, non possono essere esposte stabilmente per ragioni di spazio, conservazione o allestimento.

La creazione di un gemello digitale consente di documentarle, studiarle e sviluppare nuove modalità per mostrarle al pubblico, senza dover necessariamente spostare gli originali.

È il concetto di museo aumentato: non sostituire l’arte con uno schermo, ma utilizzare gli strumenti tecnologici per far conoscere meglio opere che rischierebbero di rimanere poco visibili.

Villa Borghese, oggi l’incontro gratuito: orari e programma

L’iniziativa, intitolata Canonica virtuale e Digital Atatürk, fa parte del ciclo Casa Canonica, organizzato in occasione dei 65 anni dall’apertura del museo romano.

L’incontro inizierà alle 16.30, con gli interventi di esperti della Sapienza Università di Roma e dell’Università Özyeğin di Istanbul. Saranno illustrate le tecniche di ricostruzione virtuale, i risultati del progetto e le prospettive future per la collezione.

L’ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti, ma l’accesso è consentito soltanto alla sala III, dove si svolgerà il seminario. È prevista anche una diretta sul canale YouTube dei Musei in Comune Roma.

L’indirizzo è viale Pietro Canonica 2, all’interno di Villa Borghese.

L’aspetto più affascinante riguarda però il futuro: grazie a queste tecnologie, un’opera potrà essere studiata anche quando non è fisicamente accessibile, mentre le ricostruzioni virtuali potranno offrire nuove informazioni sulla sua storia. Un modo per aiutare a conservare la memoria dell’arte e renderla accessibile a un pubblico sempre più vasto.