Roma, l’uomo del futuro fa già paura: apre la mostra gratuita che svela cosa ci aspetta
A Roma apre oggi, martedì 20 ottobre, una mostra gratuita che racconta un futuro in cui cellulari, computer e intelligenza artificiale rischiano di cambiare profondamente la vita e l’identità degli esseri umani. Si chiama “Dis+Umano” ed è l’esposizione dell’artista Enzo Aiello, ospitata nei Musei di San Salvatore in Lauro, nel cuore della Capitale. Trentadue opere sorprendenti, realizzate anche con materiali elettronici, mettono davanti agli occhi dei visitatori alcune delle contraddizioni più inquietanti della nostra epoca.
Roma, quando i mosaici incontrano l’Intelligenza Artificiale
La particolarità della mostra sta nell’incontro tra una delle arti più antiche del mondo e le tecnologie moderne. Aiello utilizza marmi, tessere colorate e smalti, ma inserisce nelle opere anche tasti di computer, schede elettroniche e altri componenti digitali.
Il risultato è un percorso artistico che mette a confronto passato e futuro, artigianato e tecnologia. Una riflessione su quanto gli strumenti digitali stiano modificando le abitudini quotidiane e persino il modo di vivere le relazioni personali.
Due innamorati nello stesso letto, ma divisi dal cellulare
Tra le opere più emblematiche figura “Gli Amanti”, che rappresenta una coppia distesa nello stesso letto. I due però non si guardano: ciascuno è completamente assorbito dal proprio smartphone.
Un’immagine familiare, capace di raccontare senza parole una delle grandi contraddizioni della società contemporanea: essere continuamente connessi con il mondo e rischiare di perdere il contatto con chi abbiamo accanto.
Ancora più provocatoria è “Giuseppe (Mind Uploading)”, nella quale la testa di un bambino appare collegata a un tablet, evocando la possibilità di trasferire la mente umana nei dispositivi elettronici.
Anche il Colosseo finisce nel futuro digitale
La mostra riserva uno spazio particolare anche a Roma. Nelle opere “Colosseo 5G” e “Il cupolone”, i monumenti simbolo della città vengono rappresentati insieme a grandi antenne per le telecomunicazioni.
Un accostamento che mette in relazione la storia millenaria della Capitale con un futuro dominato dalle reti digitali.
Il percorso comprende inoltre “La fine dell’impero”, con una bandiera americana attraversata da piccoli missili da modellismo, e “Desperate Vitruvian”, che richiama l’Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci e la pittura di Gustave Courbet.
Dove visitare la mostra gratuita e fino a quando
“Dis+Umano” sarà visitabile gratuitamente dal 20 ottobre al 27 novembre 2026, ai Musei di San Salvatore in Lauro, in piazza San Salvatore in Lauro 15, nel centro storico di Roma.
La mostra, curata da Lorenzo Canova, è organizzata dal Centro Studi per l’Opera di Umberto Mastroianni, con il sostegno della Fondazione Roma.
L’inaugurazione è prevista oggi, 20 ottobre, alle ore 19. Nei giorni successivi l’esposizione sarà aperta dal martedì al sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Chiusura domenica e lunedì.
Un’occasione per ammirare opere insolite, ma soprattutto per confrontarsi con una domanda che riguarda tutti: siamo ancora noi a controllare la tecnologia, oppure è la tecnologia che sta cominciando a cambiare ciò che siamo?