Roma, rinviato il convegno dei grandi Fondi immobiliari per “Ragioni di sicurezza”: Gualtieri aveva già dato forfait


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A Roma salta il summit dei grandi fondi immobiliari previsto per quest’oggi mercoledì 21 ottobre all’Ara Pacis, mentre i comitati cittadini preparavano una protesta e il sindaco Roberto Gualtieri aveva già preannunciato la propria assenza, ma ripiegando sulla presenza dell’assessore all’Urbanistica Veloccia. L’evento, intitolato Investire in Roma 2026, è stato rinviato a data da destinarsi. Una decisione arrivata alla vigilia dell’appuntamento, che avrebbe riunito importanti operatori del settore immobiliare e rappresentanti del Campidoglio.

Ara Pacis, il rinvio per ragioni di sicurezza

La comunicazione è ufficiale. Gli organizzatori hanno annunciato il rinvio per ragioni estranee alla loro volontà. Nella nota riportata dalla stampa si parla di una decisione precauzionale, legata all’ordine pubblico e alla necessità di garantire la sicurezza dei partecipanti. Non si tratta, almeno per il momento, di una cancellazione definitiva: l’evento dovrebbe essere riprogrammato, ma non è stata comunicata alcuna nuova data. Nel frattempo, l’appuntamento romano scompare dal calendario del 21 ottobre.

Gualtieri aveva già rinunciato, attesi Zevi e Veloccia

Il sindaco Roberto Gualtieri figurava inizialmente tra i protagonisti del convegno, con un intervento conclusivo dedicato al futuro immobiliare della Capitale dopo il Giubileo. Già lunedì 19 ottobre, però, aveva comunicato la propria assenza. Al suo posto era atteso l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, mentre nel programma compariva anche l’assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative Tobia Zevi. Il forfait del sindaco aveva dunque preceduto il rinvio generale dell’iniziativa.

Dai Mercati Generali a Pietralata, la protesta dei comitati

Davanti all’Ara Pacis era stato convocato per le ore 10 un presidio contro il ruolo dei fondi immobiliari nelle trasformazioni di Roma. Tra le realtà mobilitate figurano gruppi contrari ai progetti sugli ex Mercati Generali dell’Ostiense, allo stadio della Roma a Pietralata e al termovalorizzatore di Santa Palomba. Questioni differenti, accomunate dalla richiesta di maggiore coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni pubbliche. Nel mirino dei contestatori anche le politiche urbanistiche della Giunta Gualtieri.

Il summit si ferma, ma lo scontro sul futuro di Roma resta aperto

All’interno dell’Ara Pacis si sarebbe discusso di grandi investimenti, patrimonio pubblico, politiche abitative e rigenerazione urbana. Tra gli operatori annunciati figuravano rappresentanti di Investire SGR, COIMA, Dils e Colliers, insieme a importanti protagonisti della finanza e del settore immobiliare.

Il rinvio evita, per ora, la contemporaneità tra il convegno e la mobilitazione annunciata. Ma lascia irrisolta una questione politica ben più ampia: chi deve decidere come cambieranno i quartieri di Roma?

Da una parte gli investitori, interessati alle opportunità economiche della Capitale. Dall’altra i comitati, che chiedono di essere ascoltati prima delle grandi trasformazioni. Un confronto che il rinvio dell’evento non può cancellare.