Roma, maxi blitz a Tor Bella Monaca, sequestrati droga, katana e attività chiuse: 9 arresti
Roma, Tor Bella Monaca torna al centro della mappa della sicurezza romana: dalle prime luci dell’alba e per tutta la giornata, i Carabinieri di Frascati, hanno passato al setaccio alcune delle aree più delicate del quadrante est: via dell’Archeologia, largo Ferruccio Mengaroni e la zona di Finocchio. Il bilancio è pesante: 9 persone arrestate, 9 denunciate e sanzioni amministrative per oltre 42mila euro.
Droga e contanti tra via dell’Archeologia e Borghesiana
Il cuore dell’operazione resta il contrasto allo spaccio. In via dell’Archeologia e viale Santa Rita da Cascia sono stati fermati un 26enne romano trovato con 76 involucri di cocaina, un minore tunisino sorpreso durante una presunta cessione di dosi e un 19enne tunisino. A seguire, in via Gagliano Castelferrato è finito in manette un pensionato di 60 anni, trovato con quasi 100 grammi di cocaina e 50 grammi di crack. Infine, in via Bosco Sant’Ippolito, invece, un 33enne nigeriano è stato arrestato con centinaia di dosi di eroina e 2.300 euro in contanti.
Una pressione che non nasce oggi
Il blitz si inserisce in una pressione investigativa ormai costante su Tor Bella Monaca. Già nei mesi scorsi via dell’Archeologia era stata indicata come una delle piazze di spaccio più sensibili del quartiere, con sequestri di cocaina già suddivisa in dosi e denaro ritenuto provento dell’attività illecita. Anche a gennaio i controlli avevano interessato condomini, vani ascensore, cantine, aiuole e locali interni ai palazzi, luoghi spesso usati per nascondere droga e armi.
Allacci abusivi, katana e refurtiva
Non c’è solo la droga nel bilancio dell’operazione. In via dell’Archeologia, con il supporto dei tecnici di Acea, Italgas e Areti, i militari hanno denunciato sei inquilini accusati di alimentare le proprie abitazioni attraverso allacci abusivi alle reti pubbliche. In largo Mengaroni un 26enne è stato denunciato per la detenzione di due katana non denunciate e di un MacBook Air risultato rubato pochi giorni fa alla stazione Termini. Nel vano ascensore di un palazzo sono stati trovati anche 74 grammi di hashish, sequestrati a carico di ignoti.
Negozi nel mirino e multe sulle strade
La stretta ha riguardato anche le attività commerciali. Una pizzeria in via Casilina è stata chiusa immediatamente dopo la scoperta di lavoratori irregolari e gravi carenze in materia di sicurezza: per il titolare sono scattate sanzioni da 26.210 euro. Un bar è stato invece sanzionato per telecamere installate in modo illegittimo e per la mancata revisione degli estintori. Sul fronte della viabilità, i Carabinieri hanno elevato 15 sanzioni per 16.275 euro, ritirato 3 patenti e sequestrato 3 veicoli.
Il nodo politico: sicurezza e presenza quotidiana
Il dato politico è chiaro: Tor Bella Monaca non può essere raccontata solo nel giorno del blitz. I numeri dell’operazione — 412 persone identificate e 233 veicoli controllati — mostrano una presenza massiccia dello Stato. Ma anche la profondità dei problemi che si accumulano nelle periferie romane. Spaccio, lavoro irregolare, furti di energia, refurtiva e abusivismo commerciale non sono episodi isolati: sono pezzi di una stessa economia parallela. La sfida, ora, è capire se ai controlli seguirà una presenza stabile, sociale e amministrativa. Capace di non lasciare di nuovo soli residenti e commercianti regolari.