Roma, mezzi Ama stracolmi di rifiuti e raccolta in affanno durante gli Internazionali, Santori (Lega): “Inaccettabile”
Camion e furgoni pieni, difficoltà a scaricare i rifiuti e strade che rischiano di riempirsi di sacchetti. È il quadro denunciato da Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, che punta il dito contro Ama e contro la gestione del ciclo dei rifiuti a Roma. Secondo l’esponente leghista, alcuni impianti fuori città non accetterebbero ulteriori conferimenti, con ricadute immediate sulla raccolta quotidiana. La denuncia arriva mentre Roma ospita gli Internazionali BNL d’Italia al Foro Italico, in programma dal 28 aprile al 17 maggio 2026.
Il nodo politico: decoro nelle vetrine, problemi nei quartieri
Santori usa un’immagine politica chiara: da una parte le passerelle degli eventi internazionali, dall’altra i quartieri dove i problemi restano. Il punto non è il torneo di tennis, ma il contrasto tra la città che si mostra al pubblico e quella vissuta dai residenti. Per la Lega, Ama non starebbe garantendo continuità nella pulizia ordinaria e nel conferimento dei rifiuti. Una critica che si inserisce in un tema ormai strutturale: la tenuta del servizio pubblico nei giorni di maggiore pressione urbana.
Tari, cartelle e affidamenti esterni: la richiesta di accesso agli atti
Il capogruppo leghista annuncia una richiesta di accesso agli atti per verificare come siano stati affidati i servizi esterni di Ama. Nel mirino finisce anche la gestione della Tari. Roma Capitale ha comunicato che per il 2026 la tassa rifiuti può essere pagata in quattro rate o in un’unica soluzione, con chiarimenti e rettifiche da rivolgere ad Ama. Sullo sfondo resta il caso delle pratiche e delle contestazioni: secondo ricostruzioni di stampa, Ama avrebbe previsto un affidamento pluriennale da oltre 4 milioni di euro per gestire ticket e autotutele legati alla Tari.
L’11 maggio sciopero in Ama: il malessere arriva anche dai lavoratori
La partita non riguarda solo i cittadini. Per lunedì 11 maggio 2026 risulta attivo uno sciopero nel settore dell’igiene ambientale, indicato anche nel calendario della Commissione di garanzia. USB ha comunicato la proclamazione dello sciopero in Ama per l’intero turno di lavoro, dopo l’esito negativo del tentativo di raffreddamento in Prefettura. Santori collega la mobilitazione alle contestazioni interne su festivi, turni e organizzazione del lavoro. Il messaggio politico è diretto: se mezzi, impianti, bollette e personale entrano contemporaneamente in crisi, il problema non è episodico ma gestionale.
Una questione di servizio pubblico
La richiesta della Lega al Campidoglio è di chiarire costi, responsabilità e risultati. Il tema è concreto: raccolta dei rifiuti, risposta ai cittadini sulla Tari, uso delle esternalizzazioni e condizioni degli operatori. Roma non può permettersi una gestione a singhiozzo, soprattutto nei giorni in cui la città è sotto i riflettori. La battaglia politica, questa volta, passa da un punto semplice: capire se Ama sta usando risorse e personale per risolvere i problemi o solo per tamponarli.
