Roma, migliaia di alberi PNRR secchi: Le Iene incalzano Gualtieri, l’associazione CURAA aveva lanciato l’allarme da mesi
Gli alberi finanziati con milioni di euro del PNRR a Roma finiscono davanti alle telecamere delle Iene, ma la denuncia sulle piantine secche e sulla loro mancata cura parte da molto più lontano: è la storia che Il Nuovo 7 Colli racconta da mesi attraverso sopralluoghi, documenti e le segnalazioni di CURAA, l’associazione presieduta da Jacopa Stinchelli, ora protagonista anche del servizio di Italia 1.
Il servizio completo delle Iene, “Come stanno gli alberi pagati milioni di euro?”, può essere visto qui: Le Iene – Come stanno gli alberi pagati milioni di euro?
Le Iene nei nuovi boschi finanziati dal PNRR
L’inchiesta di Filippo Roma parte dai numeri: 40 milioni di euro del PNRR, 65 nuovi boschi e 933mila piante previste nel grande programma di forestazione dell’area metropolitana romana. Tra gli interventi più importanti c’è Castelporziano, dove il progetto interessa 337 ettari e prevede 337mila nuove piante.
Quando le telecamere entrano però nelle aree interessate, mostrano numerosi alberelli secchi, esemplari a terra e problemi legati alla gestione delle giovani piantumazioni.
L’agronomo Daniele Zanzi, interpellato dalla trasmissione, parla a Castelporziano di una moria molto forte e stima che nell’area esaminata possa essere necessario sostituire fino al 95% delle piante. È la valutazione dell’esperto sul sito osservato, non un dato riferibile automaticamente all’intero progetto.
Stinchelli: video, appelli e istituzioni allertate
Ed è a Ostia, alle Acque Rosse, che l’inchiesta delle Iene incrocia direttamente una storia già seguita dal Nuovo 7 Colli.
Nel servizio compare Jacopa Stinchelli, presidente di CURAA, che ricorda il lavoro portato avanti dall’associazione: video, appelli e segnalazioni alle istituzioni. Stinchelli racconta che, dopo circa un anno e mezzo di segnalazioni, in alcune delle aree contestate sono iniziate nuove piantumazioni.
Non è una denuncia comparsa improvvisamente con l’arrivo della televisione nazionale. Già il 23 settembre Il Nuovo 7 Colli aveva raccontato il sopralluogo di Stinchelli e Daniele Giannini alle Acque Rosse, dove i due mostravano giovani piante che descrivevano come completamente secche nell’area percorsa. CURAA chiedeva allora un dato semplice e verificabile: quante piante sono vive, quante sono morte e quante sono state sostituite?
Il punto decisivo: non basta piantare, bisogna curare
È questo il cuore dell’intera vicenda. I numeri delle piante messe a dimora raccontano soltanto l’inizio di un progetto forestale. Il risultato vero si misura negli anni successivi: attecchimento, irrigazione, manutenzione e sostituzione degli esemplari che non sopravvivono.
Ad Acque Rosse il progetto era già finito sotto accusa nel 2025 per la presenza di piantine secche e per le condizioni del terreno. A settembre 2026 CURAA è tornata sul posto e ha nuovamente chiesto trasparenza sull’effettiva sopravvivenza delle piantumazioni.
Ora le telecamere delle Iene mostrano anche detriti, mattoni e sassi nel terreno di alcune aree. Secondo Zanzi, senza modificare le condizioni di impianto il rischio è che anche le nuove piantine sostitutive vadano nuovamente incontro a difficoltà.
Gualtieri: «Le ditte sostituiranno le piante a loro spese»
Il servizio arriva infine al sindaco di Roma e della Città metropolitana Roberto Gualtieri, che respinge l’idea di un fallimento complessivo dell’operazione.
Il sindaco rivendica anche che sia stata la stessa amministrazione a contestare formalmente le inadempienze della ditta.
Da Il Nuovo 7 Colli alle Iene: ora servono i numeri
Ma proprio qui l’inchiesta entra nel punto più delicato.
Il Nuovo 7 Colli aveva già raccontato il problema prima dell’arrivo delle telecamere nazionali, seguendo le denunce di CURAA sulle Acque Rosse e sulle altre piantumazioni di Ostia. L’associazione aveva chiesto un censimento pubblico capace di mostrare localizzazione degli interventi, percentuali di attecchimento, piante morte, sostituzioni effettuate e costi sostenuti.
Ora quella domanda diventa ancora più pesante.
Perché per stabilire se la grande forestazione PNRR di Roma sia davvero riuscita non basta sapere quanti alberelli sono stati messi a dimora. Bisogna sapere quanti sono ancora vivi.
E il caso potrebbe non essere chiuso: le Iene annunciano di avere individuato altre aree, affidate anche a ditte differenti, nelle quali sarebbero emerse ulteriori criticità. La trasmissione promette di tornarci.
Dopo mesi di segnalazioni locali, quindi, la questione degli alberi di Roma arriva definitivamente sulla ribalta nazionale. E la richiesta avanzata da tempo da Jacopa Stinchelli e CURAA resta lì, ancora più semplice di prima: mostrare ai cittadini, area per area, quanti dei nuovi alberi finanziati con denaro pubblico siano realmente sopravvissuti.