Roma, “Mo t’ammazzo”: minaccia il vicino con un fucile a canne mozze durante una lite, arrestato 48enne, l’arma era rubata e pronta a sparare
Non sopportava più il vicino. E, dalle liti condominiali, è arrivato a puntargli un fucile addosso, sfiorando la tragedia. È successo a Roma, dove una lite tra vicini di casa stava per degenerare in un omicidio, l’ennesimo in questa estate romana caratterizzata dalla violenza e dal sangue. Le urla, le minacce di morte, un fucile a canne mozze puntato contro un giovane di 26 anni e infine il tempestivo intervento dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile, che ha evitato che la situazione potesse trasformarsi in una tragedia.
L’arma, trovata poco dopo durante una perquisizione, era carica, pronta a fare fuoco e risultata rubata. Un 48enne romano, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato.
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Roma, lite tra vicini finisce con un fucile puntato
L’allarme è scattato nella serata di ieri, quando al 112 è arrivata una segnalazione per una violenta lite in via Serra de’ Conti, a Colle Salario. Quando i Carabinieri sono arrivati sul posto hanno ricostruito quanto era appena accaduto. Secondo i primi accertamenti, il 48enne aveva minacciato di morte un vicino romano di 26 anni, arrivando a puntargli contro un’arma da fuoco.
I militari hanno quindi deciso di approfondire i controlli attraverso la perquisizione nella cantina in uso all’uomo, all’interno dello stesso stabile. Qui è stata trovata l’arma che avrebbe utilizzato durante le minacce: un fucile calibro 12 con canne e calcio mozzati, modificato per essere più facilmente occultabile. Accanto al fucile c’erano anche cinque cartucce. L’arma era ancora carica e pronta a sparare.
Gli accertamenti successivi hanno rivelato che alla verifica della matricola il fucile era provento di un furto denunciato nel gennaio del 2018. L’uomo è stato quindi arrestato con l’accusa di detenzione abusiva di arma clandestina e munizioni, alterazione di armi e ricettazione.
Arresto convalidato dal Tribunale di Roma
Il provvedimento è stato successivamente convalidato dal Tribunale di Roma, nelle aule di piazzale Clodio. L’arma e le munizioni sono state sequestrate e saranno ora sottoposte agli ulteriori accertamenti tecnici degli investigatori, mentre proseguono le indagini per ricostruire tutti i contorni della vicenda.
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