Roma, nel Palazzo dell’Anagrafe c’è un tesoro nascosto: domani apre al pubblico gratis


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Nel seminterrato del Palazzo dell’Anagrafe di Roma, in via Luigi Petroselli, si nasconde una sala che il pubblico vede raramente: domani, 6 ottobre, aprirà eccezionalmente e gratuitamente per mostrare un grande affresco del 1939 firmato da Orfeo Tamburi. L’appuntamento è alle 15 e i posti sono appena 15, con prenotazione obbligatoria. È una delle iniziative organizzate dalla Sovrintendenza Capitolina nell’ambito del Tevere Day 2026.

Una sala nascosta sotto gli uffici

La Sala Tamburi si trova nel seminterrato dell’edificio dell’Anagrafe Civile, che in passato ospitava uffici del Governatorato. L’ambiente nacque come sala di rappresentanza, ma oggi custodisce soprattutto un’opera che sorprende per dimensioni e posizione: il “Carnevale Romano”, dipinto da Orfeo Tamburi nel 1939. L’affresco segue un andamento curvilineo e si sviluppa lungo tre pareti della stanza.

Un affresco lungo 46 metri quadrati

La superficie complessiva dell’opera arriva a 46,50 metri quadrati. Tamburi racconta il Carnevale romano come una scena continua, costruita in crescendo tra colori, personaggi e movimento. Nei volti compaiono anche ritratti dal vero di artisti, letterati e amici dell’autore. Lo stesso Tamburi si inserisce nell’affresco, in piedi, vestito di rosso e con il capo coronato d’alloro.

Visita gratuita, ma solo per pochi

L’apertura straordinaria è prevista per martedì 6 ottobre alle 15. La visita dura circa 45 minuti ed è gratuita per tutti, ma la prenotazione è obbligatoria attraverso il numero 060608. Il limite è fissato a 15 partecipanti. L’incontro avviene all’esterno del Palazzo dell’Anagrafe, in via Luigi Petroselli 50, nei pressi della rastrelliera per le biciclette. La Sovrintendenza segnala anche che il seminterrato non è raggiungibile in ascensore.

Per un giorno riemerge una Roma che quasi nessuno vede

Il fascino dell’appuntamento sta proprio qui: entrare in un edificio conosciuto soprattutto per certificati e pratiche amministrative e scoprire, pochi metri più sotto, una testimonianza artistica del Novecento romano normalmente non accessibile al pubblico. La Sala Tamburi è solo una delle tappe del programma del Tevere Day, che nei giorni successivi toccherà anche piazza della Minerva, Palazzo Braschi, l’Ara Pacis e il Museo di Casal de’ Pazzi. Ma quella dell’Anagrafe resta probabilmente la più inattesa: una stanza nascosta, un affresco monumentale e appena 15 posti per vederlo da vicino.