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Roma nord, catturati due ricercati internazionali tra Settebagni e Monterotondo: erano ricercati per droga

polizia squadra mobile

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Due ricercati a livello internazionale sono stati rintracciati e arrestati dalla Polizia sull’asse nord di Roma, uno direttamente nella Capitale, a Settebagni, e l’altro nella vicina Monterotondo. È il risultato di due distinte attività della Squadra Mobile di Roma che hanno portato dietro le sbarre uomini destinatari di provvedimenti emessi all’estero e, in un caso, anche dalla giustizia italiana.

Il primo ricercato scovato a Settebagni

La prima cattura porta direttamente dentro i confini di Roma. A Settebagni, nella periferia nord della Capitale, gli investigatori hanno individuato un uomo di origine turca sul quale pendeva un mandato d’arresto europeo emesso dalle autorità tedesche. Il provvedimento è collegato a un’inchiesta ancora in corso in Germania relativa agli stupefacenti. Una ricerca che ha quindi attraversato i confini europei per concludersi alle porte settentrionali di Roma.

La seconda cattura poco oltre Roma

La seconda operazione si è spostata di pochi chilometri, a Monterotondo, lungo lo stesso quadrante a nord della Capitale. Qui la Polizia ha rintracciato un cittadino romeno ricercato dalle autorità del proprio Paese. L’uomo risultava destinatario di una condanna definitiva a 2 anni e 8 mesi, anche questa legata a vicende di droga. Ma gli accertamenti sulla sua posizione hanno fatto emergere un ulteriore conto aperto con la giustizia.

Dal passato riemerge un altro provvedimento italiano

Sul cittadino romeno pendeva infatti anche un ordine italiano per una pena di 4 anni e 5 mesi, relativo a una serie di reati predatori commessi tra il 2012 e il 2013. Episodi distribuiti in un territorio molto ampio, tra le province di Roma, Frosinone, Viterbo e Terni. Un secondo provvedimento che ha così aggravato la posizione dell’uomo proprio nel momento in cui gli investigatori sono riusciti a localizzarlo.

Per entrambi si aprono le porte di Regina Coeli

Le due ricerche, partite da vicende giudiziarie differenti e senza che al momento risultino collegamenti tra i due uomini, hanno avuto lo stesso epilogo a Roma. Dopo gli arresti, entrambi sono stati condotti nel carcere di Regina Coeli, dove restano a disposizione dell’autorità giudiziaria per i successivi passaggi previsti dai rispettivi provvedimenti. Due cacce diverse, dunque, terminate quasi nello stesso punto: lungo l’asse settentrionale che dalla Capitale conduce verso la provincia.