Roma, nuovi palazzi sulla Colombo: l’eredità di Veltroni riparte con la Giunta ‘verde’ di Gualtieri: ai cittadini 45 giorni per opporsi
Roma, sulla Colombo sono in arrivo oltre 16mila metri quadrati di nuovo cemento, vale a dire palazzi che conterranno in gran parte case e in parte negozi: circa 13mila metri quadrati derivano dalle vecchie cubature di Tor Marancia, riconosciute nel 2003 durante l’amministrazione Veltroni e oggi rimesse in movimento dalla procedura avviata dalla Giunta ‘verde’ Gualtieri. Il progetto non è ancora definitivamente approvato: per 45 giorni dalla pubblicazione dell’avviso, cittadini, comitati e associazioni possono inviare osservazioni al Campidoglio e contestare traffico, consumo di suolo, carenza di servizi, parcheggi e reale consistenza del verde previsto.
L’operazione riguarda il quadrante dei Parchi della Colombo, all’Infernetto, lungo la strada che collega Roma al litorale. Il complesso che porta questo nome ha accessi da via Cristoforo Colombo 1897, via Maurice Ravel 408 e via Pietro Romani 224.

Come presentare subito le osservazioni
L’avviso è stato pubblicato da Roma il 4 agosto. Da quella data decorrono 45 giorni per consultare gli elaborati e inviare osservazioni scritte: il termine dovrebbe quindi scadere il 18 settembre 2026.
Le osservazioni devono essere redatte in formato elettronico e inviate tramite PEC a due uffici:
Autorità competente per la VAS
protocollo.prevenzioneinquinamenti@pec.comune.roma.it
Autorità procedente per l’Urbanistica
protocollo.programmazioneurbanistica@pec.comune.roma.it
Nell’oggetto è opportuno scrivere: “Osservazioni alla VAS del Programma di Trasformazione Urbanistica Parchi della Colombo”. Alla PEC possono essere allegati documenti, fotografie, relazioni o ulteriori elementi utili a valutare traffico, servizi, verde, parcheggi e conseguenze sul quartiere. L’avviso non indica indirizzi email ordinari: la modalità prevista è la trasmissione tramite PEC.
Oltre 16mila metri quadrati edificabili
Il programma interessa complessivamente circa 37.506 metri quadrati (l’equivalente di 8 campi da calcio di serie A).
La parte principale, 13.687,66 metri quadrati, sarà residenziale. Il resto saranno destinati ad attività commerciali, comprese medie strutture di vendita. Il documento non precisa ancora il numero degli appartamenti, delle palazzine o dei piani.
Le cubature arrivano da Tor Marancia
Circa l’80% della superficie edificabile proposta servirà ad accogliere una parte dei diritti edificatori provenienti dall’ex comprensorio di Tor Marancia. Si tratta, facendo un calcolo indicativo, di circa 13mila metri quadrati trasferiti nel nuovo programma urbanistico.
Quei diritti edificatori risalgono alla compensazione urbanistica decisa nel 2003, quando Roma era governata dal centrosinistra di Walter Veltroni. La Giunta Gualtieri non li ha creati, ma nel 2022 ha avviato il bando per trovare le aree sulle quali collocare le cubature ancora non utilizzate. “Parchi della Colombo” è stato accolto proprio all’interno di quella procedura ‘gualtieriana’.
“Parchi” soprattutto nel nome
Accanto agli edifici sono previsti 4.527 metri quadrati di verde pubblico, 2.392 metri quadrati per servizi, 4.319 per parcheggi e 5.083 per viabilità e verde di arredo.
Il verde pubblico vero e proprio rappresenta quindi circa il 12% dell’intera superficie dell’intervento.
Più che un grande parco, il progetto appare come un nuovo insediamento prevalentemente residenziale e commerciale, accompagnato dalle dotazioni urbanistiche minime previste dalla legge.
Il via libera definitivo non c’è ancora
La pubblicazione della VAS non autorizza immediatamente i cantieri. Il programma comporta una variante al Piano regolatore e dovrà completare il percorso ambientale e urbanistico.
La partita, però, è entrata nella fase pubblica: le vecchie cubature di Tor Marancia cercano ora spazio sulla Colombo e i cittadini hanno fino a metà settembre per far mettere agli atti dubbi, criticità e richieste. Dopo oltre vent’anni di decisioni urbanistiche, il territorio può finalmente dire la sua.