Roma, oltre 100 case vuote alla Garbatella, Santori (Lega) attacca Gualtieri: «I residenti rischiano di essere espulsi»


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Oltre cento appartamenti vuoti nel cuore della Garbatella e decine di famiglie ancora residenti alle prese con contratti scaduti o destinati a non essere rinnovati: è da questo caso concreto che Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, parte per accusare la Giunta Gualtieri di privilegiare la valorizzazione immobiliare rispetto alla tutela di chi vive nei quartieri. Il terreno dello scontro è quello dell’urbanistica romana e, soprattutto, dell’emergenza abitativa.

Il caso di via Badoero

Al centro della vicenda ci sono gli immobili di via Badoero 51 e 61, alla Garbatella. Negli edifici risultano ormai vuoti circa 110 appartamenti su poco meno di 170, mentre le famiglie rimaste convivono con l’incertezza legata alla scadenza dei contratti. Il progressivo svuotamento degli stabili va avanti da anni e diversi residenti hanno denunciato anche problemi di manutenzione.

La situazione è arrivata anche in Assemblea Capitolina. Il 5 novembre è stata approvata una mozione che impegna la Giunta ad aprire un confronto con il Fondo Cicerone, gestito da Fabrica Immobiliare Sgr per conto di Cassa Forense, per cercare una soluzione alla vertenza degli inquilini.

Santori: «La rigenerazione deve tutelare chi abita i quartieri»

Santori allarga però il caso Garbatella all’intera politica urbanistica capitolina. Secondo il consigliere della Lega, Roma rischierebbe di essere trasformata seguendo soprattutto gli interessi dei grandi operatori immobiliari, mentre famiglie e residenti storici finirebbero in secondo piano.

L’accusa politica è rivolta direttamente al sindaco Roberto Gualtieri e all’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia. Santori richiama anche le numerose trasformazioni e varianti urbanistiche esaminate negli ultimi anni dal Campidoglio, sostenendo che la rigenerazione non possa limitarsi ad aumentare il valore economico degli immobili.

Il nodo: investimenti privati e garanzie sociali

Il capogruppo della Lega precisa di non essere contrario agli investimenti privati. La questione, sostiene, è stabilire quali garanzie vengano offerte a chi già abita nei quartieri coinvolti dalle trasformazioni.

Sul caso di via Badoero, intanto, il problema è concreto: oltre cento appartamenti sono vuoti mentre diverse famiglie ancora presenti temono di dover lasciare le proprie abitazioni. Le intenzioni definitive della proprietà sugli immobili non risultano ancora chiarite pubblicamente in tutti i dettagli.

La partita ora passa al Campidoglio

È proprio qui che la polemica politica incontra la questione abitativa. Il Campidoglio è ora chiamato ad avviare il confronto richiesto dall’Assemblea e a verificare se esistano margini per tutelare gli inquilini.

Per Santori, via Badoero rappresenta il simbolo di una domanda più ampia: quando un immobile viene valorizzato e un quartiere cambia, quale spazio resta per chi quel quartiere lo abita da anni? Una domanda destinata a pesare sempre di più nella Roma dei grandi progetti di rigenerazione urbana.