Roma, Parco Tevere Magliana, fontanelle rotte, alberi abbandonati e accampamenti abusivi, FdI accusa: “Abbandonato”
Il Parco Tevere Magliana sarebbe alle prese con manutenzione insufficiente, perdite d’acqua, rami potenzialmente pericolosi e accampamenti abusivi: è la denuncia lanciata da Fratelli d’Italia contro la gestione del Municipio XI. Il partito chiede interventi immediati e un piano organico capace di restituire sicurezza, decoro e piena fruibilità a uno dei principali affacci sul Tevere del quadrante sud-occidentale di Roma.
Le segnalazioni raccolte dai cittadini
Secondo gli esponenti di FdI, le fotografie e le segnalazioni ricevute nelle ultime settimane mostrerebbero fontanili progressivamente impoveriti d’acqua e fontanelle non adeguatamente manutenute. Le perdite, sostengono, provocherebbero sprechi e la formazione di pozze nelle aree circostanti. Una situazione ritenuta ancora più preoccupante durante le settimane caratterizzate da temperature molto elevate, quando la disponibilità d’acqua diventa essenziale anche per la fauna presente nel parco.
L’allarme per alberi e sicurezza
La contestazione riguarda anche la cura del verde, giudicata carente o realizzata soltanto in parte. Fratelli d’Italia richiama in particolare l’attenzione sul patrimonio arboreo e riferisce di cadute di rami che potrebbero mettere a rischio l’incolumità dei frequentatori. Le criticità indicate nel comunicato costituiscono, al momento, la posizione politica degli esponenti firmatari e richiedono riscontri e interventi tecnici da parte dell’amministrazione competente.
Il nodo degli accampamenti abusivi
Nel documento viene segnalata anche la presenza di accampamenti abusivi in alcune zone interne o circostanti il Parco Tevere Magliana. FdI sollecita una bonifica coordinata e propone di valutare un sistema di accessi regolamentati, con orari definiti di apertura e chiusura. Secondo il partito, una misura di questo tipo potrebbe aumentare il controllo dell’area e offrire maggiore tutela sia ai cittadini sia agli spazi pubblici.
“Il Parco non è un’area di serie B”
La gestione del Parco Tevere Magliana è passata al Municipio XI nel 2023. Da allora, spiegano gli esponenti di centrodestra, l’obiettivo avrebbe dovuto essere quello di assicurare standard di cura analoghi a quelli degli altri parchi affacciati sul fiume. «Non chiediamo privilegi», precisano, ma continuità nella manutenzione, tutela degli habitat naturali, sicurezza delle strutture e condizioni adeguate per frequentare l’area.
Dalla manutenzione alla grande sfida del Tevere
La proposta politica va però oltre gli interventi ordinari. Fratelli d’Italia immagina percorsi didattici e visite guidate dedicate alla flora e alla fauna del Tevere, con il coinvolgimento di scuole, associazioni e realtà locali. Il parco potrebbe così trasformarsi in un laboratorio ambientale a cielo aperto, capace di riavvicinare i romani al fiume e di valorizzare una biodiversità spesso poco conosciuta.
L’idea di un Parco nazionale
Il progetto più ambizioso è quello di avviare un confronto istituzionale sulla possibile creazione di un “Parco nazionale del Tevere”: un sistema unitario di tutela ambientale, fruizione pubblica e promozione del territorio. Prima di guardare a questa prospettiva, però, FdI chiede al Municipio XI risposte sulle criticità segnalate e un programma continuativo dedicato ad alberi, verde, fontanili, fontanelle e sicurezza.
A firmare la denuncia sono Piergiorgio Benvenuti, responsabile del Dipartimento Ambiente di Fratelli d’Italia Roma; Claudio Cocciatelli, coordinatore del partito nel Municipio XI; i consiglieri municipali Valerio Garipoli, Marco Palma, Vanessa Borsari e Daniele Calzetta; e il consigliere capitolino Federico Rocca. Dal Municipio XI, nel comunicato diffuso dagli esponenti di FdI, non viene riportata alcuna replica.