Roma, piazza dei Vespri Siciliani, Santori (Lega) attacca Gualtieri: “Riqualificazione sì, ma non con le motoseghe”

Roma, piazza dei Vespri Siciliano, foto Google Maps

Roma, a piazza dei Vespri Siciliani cresce la preoccupazione dei residenti per il futuro del verde urbano. Secondo quanto denunciato da Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Campidoglio, il progetto di riqualificazione dell’area rischia di trasformarsi in un intervento troppo pesante per il quartiere. Al centro della polemica ci sono gli ultimi otto alberi rimasti sulla piazza, considerati dagli abitanti sani, rigogliosi e non pericolanti. Per molti cittadini rappresentano l’unica protezione naturale contro caldo, traffico e degrado.

Mercato spostato e chioschi rimossi

I lavori hanno già cambiato il volto della zona. I banchi del mercato sono stati spostati lungo via di Sant’Orsola, con costi sostenuti dagli stessi esercenti, mentre i chioschi presenti nell’area risultano già rimossi. Ora l’attesa è per l’arrivo della ditta incaricata dell’abbattimento delle alberature previsto dal progetto. Una prospettiva che ha acceso la protesta di residenti, famiglie e commercianti, convinti che la riqualificazione non debba passare dalla cancellazione completa del verde esistente.

Santori: “Serve riqualificare, non desertificare”

Santori non contesta i lavori in sé, ma il metodo scelto. “Bene riqualificare le aree urbane, ma perché abbattere gli alberi esistenti?”, chiede il consigliere leghista. Il punto politico è chiaro: secondo la Lega, Roma non può parlare di vivibilità e decoro mentre elimina alberature che potrebbero essere integrate nel nuovo assetto della piazza. La critica colpisce anche il II Municipio, accusato di essere informato da tempo senza aver assunto una posizione netta a tutela del quartiere.

Interrogazione urgente al sindaco

La vicenda approda ora in Campidoglio. Santori ha annunciato il deposito di un’interrogazione urgente al sindaco Roberto Gualtieri per chiedere chiarimenti sul progetto, sulle ragioni degli abbattimenti e sulle eventuali alternative. La richiesta dei cittadini è semplice: riqualificare senza cancellare l’identità verde della piazza. Perché una piazza rinnovata, ma senza alberi, rischia di diventare più povera di prima.