Roma, Piazza di Spagna nel mirino della Lega, il capogruppo Santori: “Il restyling di Gualtieri va totalmente rivisto”

Roma, la scalinata di trinità dei Monti a piazza di Spagna

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Piazza di Spagna finisce al centro di un nuovo scontro politico in Campidoglio: Fabrizio Santori, consigliere capitolino della Lega, chiede alla Giunta Gualtieri di rivedere il progetto di riqualificazione che coinvolge anche piazza Mignanelli e via di Propaganda, mettendo al primo posto la sicurezza e la funzionalità quotidiana dell’area.

Santori porta il progetto in Aula

Il caso arriva nell’Assemblea Capitolina oggi 14 luglio attraverso la mozione numero 106, firmata da Santori. L’atto impegna il sindaco e la Giunta a intervenire sul piano predisposto dal Campidoglio, valutandone una revisione prima dell’apertura della fase operativa.

La mozione non rappresenta automaticamente uno stop ai lavori, ma apre un fronte politico preciso: secondo la Lega, la riqualificazione di uno dei luoghi più conosciuti al mondo non può essere affrontata soltanto come un’operazione estetica. Servono garanzie sulla circolazione, sugli accessi e sulla gestione degli spazi.

Un intervento da 1,3 milioni di euro

Il progetto vale circa 1,3 milioni di euro e, nel cronoprogramma illustrato dal Campidoglio nel marzo scorso, avrebbe dovuto portare all’apertura del cantiere dopo l’estate, con una durata stimata di circa quattro mesi. La conferenza dei servizi si era già conclusa con esito favorevole.

L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è rendere l’intera zona più ordinata e maggiormente accessibile ai pedoni, riducendo quella presenza disorganizzata di automobili che trasforma spesso piazza Mignanelli in un parcheggio davanti a uno dei complessi monumentali più delicati della Capitale.

Marciapiedi più larghi e parcheggi ridisegnati

Il piano prevede l’ampliamento dei marciapiedi lungo via di Propaganda e davanti al Palazzo di Propaganda Fide, la sistemazione dei sampietrini e la posa di lastre di basalto. Sono inoltre programmati attraversamenti pedonali rialzati nei punti di collegamento con via dei Due Macelli.

Resterebbero i dodici stalli riservati ai taxi, mentre verrebbero riorganizzati gli spazi destinati al carico e scarico delle merci e al Corpo diplomatico. Tra le ipotesi figurano anche telecamere per controllare gli accessi all’area pedonale e sensori sugli stalli commerciali.

La sfida politica alla Giunta Gualtieri

È proprio sull’equilibrio tra pedonalizzazione e funzionamento reale della piazza che Santori prova a incalzare la maggioranza. La Lega non contesta formalmente la necessità di riqualificare l’area, ma chiede che il progetto venga riesaminato per evitare criticità una volta ultimati i lavori.

La partita è politica ma anche simbolica. Piazza di Spagna è la vetrina internazionale di Roma: ogni modifica coinvolge residenti, commercianti, tassisti, operatori turistici e migliaia di visitatori. Per Santori, il Campidoglio deve dimostrare che il nuovo assetto non sarà soltanto più bello, ma anche più sicuro e capace di funzionare davvero.