Roma, Pietro Taricone rivive alla Festa del Cinema: Kasia Smutniak e la figlia Sophie in sala con Mustang


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Alla Festa del Cinema di Roma, oggi 19 ottobre 2026, Pietro Taricone torna sul grande schermo attraverso le immagini private girate oltre vent’anni fa con Kasia Smutniak. A riportarle alla luce è Mustang, il documentario diretto dall’attrice, nel quale la figlia Sophie Taricone dà voce a una storia familiare segnata da una promessa. La proiezione è prevista alle 18 nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, preceduta dal red carpet delle 17.15, al quale sono attese madre e figlia.

Nel 2003, un viaggio in Nepal cambia tutto

La storia comincia nel 2003, quando Kasia Smutniak e Pietro Taricone, da poco insieme, partono per il Mustang, una regione remota del Nepal, vicino al Tibet. Hanno uno zaino, una piccola videocamera e la voglia di scoprire il mondo. Restano affascinati dai villaggi e dalle tradizioni locali. Prima di ripartire si promettono di tornare e contribuire a proteggere quella cultura. Nessuno dei due immagina quanto diventerà importante quella decisione.

La morte di Pietro Taricone e la promessa mantenuta

Nel 2010 Pietro Taricone muore a 35 anni in un incidente di paracadutismo. Kasia decide di portare avanti il progetto nato durante quel viaggio. Nel 2011 fonda l’Associazione Pietro Taricone, nel 2013 viene posata la prima pietra di una scuola nel villaggio di Ghami e nel 2016 l’edificio accoglie i primi studenti. Un risultato concreto: permettere ai bambini di ricevere un’istruzione senza dover lasciare le proprie famiglie.

Sophie Taricone ritrova la telecamera del padre

La svolta del documentario arriva grazie a Sophie Taricone. Nel 2024, a 19 anni, la figlia di Kasia e Pietro raggiunge da sola il Mustang, portando con sé la vecchia videocamera del padre. Sono proprio il suo sguardo e la sua voce a dare una nuova direzione al racconto. Sophie ripercorre le immagini dei genitori, i successivi viaggi della madre e la storia di una comunità alla quale la sua famiglia è rimasta legata.

Una scuola realizzata, ma oggi c’è una nuova sfida

La promessa, però, non si è conclusa con l’apertura della scuola. In una recente intervista a Vanity Fair, Kasia Smutniak ha raccontato che le piogge intense e i cambiamenti climatici stanno danneggiando l’edificio, rendendo necessarie continue riparazioni ai tetti e ai muri. È la parte meno conosciuta di questa storia: un sogno realizzato che oggi deve affrontare nuove difficoltà. E che continua a richiedere impegno, ben oltre il ricordo di Pietro.

Alla Festa del Cinema di Roma il racconto arriva al pubblico

Mustang, della durata di 105 minuti, partecipa al Concorso Progressive Cinema ed è in corsa anche per il Premio al Miglior Documentario. Dopo l’anteprima romana, il film sarà distribuito nelle sale italiane a novembre da Fandango. Ma il suo significato va oltre la memoria di un volto amatissimo della televisione italiana: racconta ciò che Kasia Smutniak ha costruito insieme a una comunità lontana e ciò che la figlia Sophie ha raccolto da quella storia.