Roma, “pit stop” clandestino per rubare benzina dalle auto in sosta: ‘pizzicati’ con taniche e tubo in mano

Bambino di 8 anno aggredito a Roma

Contenuti dell'articolo

Auto e furgoni controllati uno dopo l’altro alla ricerca di qualcosa da rubare, carburante aspirato dai serbatoi, trolley e borse sottratti in pochi secondi: una serie di interventi della Polizia di Stato in diversi quartieri di Roma ha portato complessivamente a 11 arresti, facendo emergere modalità diverse ma spesso caratterizzate da appostamenti, divisione dei compiti e fughe preparate in anticipo.

Auto e furgoni nel mirino tra Torre Angela e Morena

Uno degli scenari ricostruiti dagli investigatori del Commissariato Romanina riguarda due distinti gruppi che, secondo quanto accertato dalla Polizia, avrebbero preso di mira veicoli parcheggiati.

Nel primo episodio, tre uomini sarebbero stati seguiti tra Torre Angela e Morena mentre si muovevano a bordo di un’auto utilizzata come base per gli spostamenti. Gli agenti li hanno poi raggiunti recuperando strumenti come forbici professionali, trapani, avvitatori, un frullino, caricabatterie e diverse punte. I tre sono stati arrestati perché gravemente indiziati di furto aggravato e danneggiamento.

Il cellulare nascosto nel tetto dell’auto

Un copione simile sarebbe stato messo in pratica da altri due uomini in via Satirico. Nel mirino è finito un furgone parcheggiato, dal quale sarebbe stato portato via un telefono cellulare.

La coppia è stata intercettata poco dopo in viale Cristoforo Colombo. Quando gli agenti hanno controllato la vettura, la scheda Sim risultava già rimossa, mentre il telefono era stato nascosto nel rivestimento interno del tetto dell’automobile. Per entrambi è scattato l’arresto per furto.

Il corriere li segue dopo il furto

A San Giovanni, invece, è stato lo stesso proprietario del mezzo derubato a contribuire all’intervento della Polizia.

Un corriere, impegnato in una consegna, è stato richiamato dall’allarme del proprio furgone e avrebbe sorpreso due persone mentre si allontanavano con un borsello sottratto dal veicolo. La vittima li ha seguiti mantenendosi in contatto con il 112 fino all’arrivo degli agenti del VII Distretto San Giovanni, che hanno bloccato e arrestato i due per furto aggravato.

Il “pit stop” per aspirare benzina dalle auto

A San Basilio il bersaglio non era invece ciò che si trovava dentro l’automobile, ma direttamente il suo serbatoio.

Gli agenti del IV Distretto hanno fermato una donna uscita da un parcheggio condominiale con un borsone impregnato dall’odore di carburante. All’interno sono state trovate due taniche. Accanto a un’auto parcheggiata c’era inoltre una terza tanica collegata al bocchettone del serbatoio con un tubo.

Poco distante è stato individuato anche un uomo che, secondo la ricostruzione investigativa, avrebbe svolto il ruolo di vedetta. Il furto di carburante è stato interrotto prima di essere completato: la donna è stata arrestata per tentato furto in concorso, mentre l’uomo è stato denunciato per la stessa ipotesi di reato.

Dal coltello in farmacia ai furti ai turisti

Gli altri interventi si sono concentrati tra Casal Bruciato e il centro di Roma.

Gli agenti del Commissariato Sant’Ippolito hanno seguito un uomo fino a una farmacia, dove avrebbe sottratto il cassetto del registratore di cassa. Durante la fuga avrebbe anche brandito un coltello. Fermato all’uscita, è stato arrestato per rapina aggravata.

Nei pressi di Largo Guido Mazzoni, un altro uomo avrebbe invece sottratto il trolley di una turista brasiliana. Un autista, accortosi dell’accaduto, lo ha inseguito richiamando l’attenzione della vigilanza. Poco dopo l’uomo è stato fermato dagli agenti del Commissariato Porta Pia.

L’ultimo episodio è avvenuto nel cuore della Capitale, a Largo di Torre Argentina. La borsa di una turista è stata sottratta tra i tavolini di un ristorante. Il titolare del locale si è messo sulle tracce del presunto autore fino all’intervento degli agenti del I Distretto Trevi-Campo Marzio, che lo hanno bloccato e arrestato.

Una sequenza di colpi molto diversi tra loro, dunque, ma accomunati dalla rapidità dell’azione: pochi secondi per scegliere il bersaglio, tentare il furto e provare a sparire tra le strade di Roma.