Roma, Porta Portese: giochi-bimbi chiusi e parchi abbandonati: residenti: “Ma il Municipio XII cosa sta combinando?”

Roma, foto dei residenti

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Roma, Porta Portese arriva verso la fine della consiliatura con una denuncia mediatica pesante: invece delle nuove piazze e degli spazi di socialità promessi, secondo una segnalazione inviata alla Giunta del Municipio XII, oggi sarebbero transennate persino parti delle poche aree di aggregazione già esistenti, dal plateatico di via Ettore Rolli al vicino Giardino Fernanda Gattinoni.

Una situazione sulla quale vengono chiamati politicamente in causa il presidente del Municipio XII Elio Tomassetti e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Tomassetti, peraltro, mantiene tra le proprie deleghe anche le politiche dell’urbanistica e della rigenerazione urbana.

Via Ettore Rolli, l’area giochi finisce dietro le transenne

Il punto più delicato della denuncia riguarda il plateatico di via Ettore Rolli. Secondo quanto segnalato alla Giunta municipale, l’area giochi destinata ai bambini sarebbe stata transennata da circa un mese a causa delle condizioni delle strutture, privando le famiglie di uno dei pochi spazi ludici del quadrante.

La situazione stride anche con quanto annunciato da Roma Capitale nel 2024: proprio in via Ettore Rolli era prevista l’installazione di nuove attrezzature fitness nell’ambito del programma capitolino sulle aree ludiche e sportive.

Giardino Gattinoni, il problema era già sul tavolo

Poco distante, anche il Giardino Fernanda Gattinoni viene indicato nella segnalazione come parzialmente interdetto dalle transenne. E che l’area avesse bisogno di attenzione non è una questione emersa soltanto oggi. Il 6 aprile 2026 una commissione del Municipio XII aveva all’ordine del giorno proprio l’aggiornamento sui fondi destinati alla sicurezza del giardino. A maggio, inoltre, una realtà civica di Porta Portese aveva inserito Gattinoni e largo Ettore Rolli tra gli spazi sui quali intervenire durante “Roma Cura Roma”, parlando apertamente di necessità di cura e valorizzazione.

La protesta: “Qui nessuna nuova piazza”

La contestazione adesso diventa politica. Nel documento inviato alla Giunta si sostiene che, dopo quasi cinque anni, nel quadrante Porta Portese-Trastevere non siano arrivati gli spazi pubblici e le nuove piazze attese dai residenti.

Gli estensori contrappongono questa situazione agli interventi realizzati in altre zone del Municipio, in particolare Monteverde, e chiedono perché Porta Portese sarebbe rimasta ai margini della programmazione. È una valutazione politica contenuta nella denuncia, non un dato amministrativo autonomamente certificato.

Tomassetti e Gualtieri davanti al conto di fine mandato

Ed è qui che la vicenda sale di livello. Perché nel 2024, presentando il piano delle nuove aree ludiche, Gualtieri aveva rivendicato l’impegno del Campidoglio per moltiplicare e riqualificare gli spazi di aggregazione nei quartieri. A Porta Portese, però, la fotografia descritta oggi dai cittadini va nella direzione opposta.

La richiesta indirizzata al Municipio XII è immediata: mettere in sicurezza gli spazi, superare le interdizioni e spiegare quale futuro sia stato programmato per il quadrante. E con la consiliatura ormai nella sua fase conclusiva, la questione non riguarda più soltanto qualche transenna. Per Tomassetti e, più in alto, per Gualtieri, diventa anche una domanda sul bilancio politico lasciato a Porta Portese.