Roma, Spin Time annuncia un corteo fin sotto la sede di Investire Sgr: Gualtieri sotto pressione dopo tre anni di promesse abortite

Sullo sfondo, l'ingresso dello Spin Time, in primo piano il sindaco Gualtieri e l'assessore Patanè

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Roma, il corteo annunciato dagli ex occupanti abusivi di Spin Time, l’immobile di via Santa Croce in Gerusalemme, porterà il 19 settembre prossimo la protesta dai cancelli dell’ex palazzo occupato fino alla sede della proprietà, la società Investire SGR. Mentre sul Campidoglio cresce una pressione politica difficile da ignorare: il recupero dell’immobile era entrato nei programmi dell’amministrazione Gualtieri già nel 2023, ma tre anni dopo l’acquisto resta ancora tutto da costruire e il conto potenziale viaggia nell’ordine delle decine di milioni di euro publici.

Il corteo dai cancelli di Spin Time fino a Investire Sgr

L’appuntamento fissato dagli ex occupanti abusivi è per sabato 19 settembre. Gli attivisti hanno annunciato a mezzo stampa un «grande corteo nazionale» da via di Santa Croce in Gerusalemme 55 fino alla sede romana di Investire Sgr, proprietaria dell’immobile, in via Po 16/A. Il 20 settembre è prevista anche un’assemblea. Il percorso stradale dettagliato non è stato ancora reso pubblico: al momento sono ufficiali solo partenza e destinazione.

In 260 ricollocati, il presidio davanti al palazzo resta

La protesta arriva dopo l’incendio del 29 luglio scorso, che ha costretto all’evacuazione circa 400 persone. Non fu uno sgombero programmato, ma un’uscita imposta dall’emergenza; l’immobile è poi finito sotto sequestro da parte della Procura di Roma. Al 19 agosto risultavano 260 persone ricollocate da Roma e Protezione civile. Restava quindi un bacino di circa 140 persone non ancora sistemate dal Comune. Il ‘presidio’-tendopoli davanti allo stabile di Investire SGR, però, è ancora attivo.

Tredici anni di occupazione abusiva

Quelle famiglie vivevano in un immobile occupato senza titolo dal 2013. Nel marzo 2020 il gip aveva disposto il sequestro preventivo dell’edificio, provvedimento che non venne eseguito. Per il mancato sgombero il Tribunale civile di Roma ha poi condannato il Ministero dell’Interno a risarcire Investire Sgr. Le fragilità sociali dei nuclei non cancellano quindi il dato giuridico di un’occupazione abusiva durata tredici anni.

Gualtieri aveva messo Spin Time nei piani già nel 2023

È qui che la vicenda diventa una grana politica per Roberto Gualtieri. Il Piano strategico per il diritto all’abitare 2023-2026, presentato nel maggio 2023, indicava espressamente Spin Time. Roma prevedeva di avviare nel corso del 2023 gli studi di fattibilità per il recupero e acquisto dell’immobile, insieme al MAAM. Non era ancora una delibera d’acquisto, ma l’indirizzo politico era chiarissimo.

Tre anni dopo, l’acquisto è ancora da costruire

Il problema è il calendario. Nell’estate del 2026, dopo l’incendio, il Campidoglio si è ritrovato ancora a dover negoziare con Investire Sgr prezzo, modalità e tempi per riportare il palazzo nel patrimonio pubblico. Già nel 2022 esponenti della maggioranza parlavano di acquisizione. Oggi Gualtieri può rivendicare l’apertura della trattativa e i ricollocamenti, ma resta una domanda: perché un dossier indicato come strategico tre anni prima è diventato urgente soltanto dopo l’incendio?

Il palazzo vale circa 40 milioni, ma non c’è ancora un prezzo definitivo

Poi arriva il conto. Il valore di Spin Time viene stimato intorno ai 40 milioni di euro, ma non è ancora il prezzo ufficiale che Roma dovrebbe pagare. Servono valutazioni di congruità e restano aperti i nodi su modalità di cessione e responsabilità sull’immobile. Investire Sgr ha respinto l’accordo ponte proposto dal Comune, pur dichiarandosi disponibile a discutere una vendita vera e propria.

Almeno 800mila euro solo per il primo intervento

E l’acquisto sarebbe solo l’inizio. I tecnici capitolini avevano stimato circa 800mila euro per una prima messa in sicurezza, sufficiente a rendere utilizzabili alcuni spazi e consentire il rientro di circa 120 persone. Non esiste invece ancora una cifra pubblica definitiva per la ristrutturazione completa dello stabile: ogni somma aggiunta oggi ai 40 milioni sarebbe quindi una stima, non un costo certificato.

E sullo sfondo c’è la sentenza da oltre 21 milioni

Sul palazzo pesa anche una vicenda giudiziaria enorme. Con la sentenza del 18 dicembre 2025, il Tribunale civile di Roma ha condannato il Viminale a versare alla proprietà oltre 21,1 milioni di euro, più interessi, per il mancato sgombero, oltre a circa 207mila euro al mese fino alla liberazione dell’immobile. Il risarcimento è a carico dello Stato, non del Campidoglio, ma fotografa quanto il caso Spin Time sia diventato economicamente pesante.

Ora il conto politico arriva in Campidoglio

Ed è qui che il corteo del 19 settembre può trasformarsi in un problema anche per Gualtieri. Gli ex occupanti abusivi puntano formalmente sulla proprietà e chiedono che Spin Time torni pubblico, evocando perfino l’esproprio, impossibile visto che la struttura è sotto sequestro giudiziario. Ma mentre il corteo marcerà verso Investire Sgr, il Campidoglio dovrà spiegare cosa sia accaduto nei tre anni trascorsi dal 2023. Oggi sul tavolo ci sono un immobile stimato 40 milioni, lavori ancora da quantificare, centinaia di persone da sistemare e una vicenda giudiziaria da oltre 21 milioni di € da pagare. Gualtieri ha ereditato gran parte del problema, ma il tempo trascorso durante il suo mandato ne è ormai parte integrante.