Roma, porte aperte nel palazzo “segreto” del Seicento: visite gratis ma solo per 50 persone
Roma apre oggi gratuitamente le porte di Palazzo Patrizi Clementi, gioiello seicentesco normalmente non accessibile al pubblico, ma per entrare bisognerà fare in fretta: sabato 29 agosto sono previste soltanto due visite guidate da 25 persone, per un totale di appena 50 posti. Nessuna prenotazione online: conterà presentarsi in tempo davanti all’ingresso di via Cavalletti 2, nel cuore della Capitale.
Un portone che normalmente resta chiuso
Non è uno dei monumenti romani nei quali si entra tutti i giorni acquistando un biglietto. Palazzo Patrizi Clementi è oggi sede istituzionale della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e la provincia di Rieti e proprio per questo normalmente non fa parte dei tradizionali percorsi turistici. L’apertura straordinaria permette invece di attraversarne gli ambienti accompagnati dal personale della Soprintendenza.
Una storia cominciata nel 1626
Il viaggio comincia quattro secoli fa. Il palazzo venne costruito nel 1626 e pochi anni dopo fu acquistato dal nobile Francesco Patrizi, che vi abitò insieme alla moglie Caterina Pinelli. Ma durante la visita il racconto andrà ancora più indietro: il percorso ricostruisce infatti l’evoluzione del sito partendo dalle testimonianze di età romana per arrivare fino alla trasformazione contemporanea dell’edificio.
Dentro c’è un salone che sorprende
Il vero spettacolo si trova al piano nobile. Le stanze conservano un importante apparato decorativo costruito intorno a temi sacri e profani. Nel grande salone corre il fregio con le Storie di Abramo, attribuito al pittore Giovanni da San Giovanni. Poco distante si trova invece la biblioteca, più raccolta, con una volta decorata alla fine del Seicento da un affresco dedicato alle Arti Liberali.
Perché si chiama Patrizi Clementi
Il nome attuale racconta un altro capitolo della storia dell’edificio. Soltanto nel secolo scorso il complesso divenne infatti Palazzo Patrizi Clementi, dopo l’acquisto da parte dell’ingegnere Antonio Clementi. Il nuovo proprietario volle lasciare un segno preciso del passaggio: il cognome Clementi venne inciso sull’architrave del portale che guarda verso la piazzetta di Santa Caterina dei Funari.
Due turni, nessuna prenotazione
La parte più importante per chi vuole provarci oggi riguarda gli orari. Le visite iniziano alle 17 e alle 18.30, durano circa un’ora e sono completamente gratuite. Non è richiesta prenotazione: bisogna presentarsi all’ingresso dieci minuti prima dell’inizio. Ogni gruppo può comprendere al massimo 25 visitatori. Fatti i conti, nell’intera giornata potranno entrare soltanto 50 persone.
Ed è proprio questo a rendere particolare l’appuntamento: mentre milioni di visitatori attraversano ogni anno i monumenti più famosi di Roma, oggi cinquanta persone potranno oltrepassare un portone che normalmente resta fuori dai circuiti turistici, entrando in un edificio che conserva quattro secoli di storia nel pieno centro della città. Per una volta non serve comprare un biglietto. Serve, semplicemente, arrivare prima degli altri.