Roma, racket dei parcheggi al San Camillo: denunciati 4 posteggiatori abusivi
Chiedevano soldi a chi arrivava in ospedale per una visita, un ricovero o per assistere un familiare. Una pressione continua che per molti si trasformava in una vera imposizione. Nell’area tra il San Camillo, la clinica Villa Pia, circonvallazione Gianicolense e via Ramazzini, il parcheggio aveva ormai un prezzo non scritto: pagare o rischiare problemi.
Il blitz della Polizia Locale di Roma Capitale ha interrotto questo sistema, almeno per il momento. Gli agenti del XII Gruppo Monteverde hanno denunciato quattro parcheggiatori abusivi, sorpresi mentre chiedevano denaro agli automobilisti nelle aree di sosta vicine ai presidi sanitari. Per i caschi bianchi, in molti casi, il meccanismo somigliava più a una forma di intimidazione che a una semplice richiesta.
Il controllo nelle aree dell’ospedale San Camillo
L’operazione si è concentrata in una delle zone più delicate di Monteverde, quella frequentata ogni giorno da pazienti, parenti e personale sanitario. Qui i parcheggiatori abusivi avevano trasformato gli stalli pubblici in una fonte di guadagno personale, avvicinando gli automobilisti e chiedendo soldi in cambio della sosta. Un fenomeno noto da tempo e spesso segnalato da chi vive o lavora nella zona, o semplicemente da chi deve andare in ospedale.
Alla fine dei controlli sono scattate quattro denunce: due italiani di 51 anni, un cittadino del Bangladesh di 44 anni e un cittadino etiope di 42 anni. Per questi ultimi due sono emerse anche violazioni legate alla normativa sull’immigrazione.
Rimossi bivacchi e masserizie
Parallelamente, gli agenti sono intervenuti anche sul fronte del degrado urbano, in particolare lungo circonvallazione Gianicolense, all’altezza dell’incrocio con via Ramazzini. L’area era diventata punto di bivacco e accumulo di masserizie, con evidenti problemi di decoro e sicurezza. L’intervento, svolto con il supporto del personale Ama, ha permesso di liberare e ripulire completamente lo spazio pubblico. Durante le verifiche sono stati identificati tre cittadini romeni, tra i 20 e i 30 anni. Sul posto è intervenuta anche la Sala Operativa Sociale, che ha offerto assistenza.
L’operazione rientra in un programma più ampio di controlli mirati nelle aree considerate più sensibili della città, soprattutto intorno agli ospedali e negli spazi pubblici ad alta frequentazione. Lo scopo è riportare sicurezza, legalità e vivibilità in punti nevralgici spesso esposti a degrado, abusivismo e microcriminalità.