Roma, riapre la “piccola Alhambra”: dal 1° settembre torna visitabile la Torre Moresca di Villa Torlonia
Dal 1° settembre Roma riapre uno dei suoi luoghi più sorprendenti: dopo la chiusura estiva di luglio e agosto tornano visitabili la Serra e la Torre Moresca di Villa Torlonia, una piccola Alhambra ottocentesca nascosta lungo via Nomentana. Il complesso riprende infatti la normale apertura al pubblico dopo lo stop previsto nei due mesi più caldi dell’anno per ragioni climatiche.
Una piccola Alhambra nel cuore di Roma
Non serve andare fino a Granada per ritrovarsi tra arabeschi, vetri colorati e atmosfere orientali. Il complesso della Serra e Torre Moresca fu progettato intorno al 1839 dall’architetto Giuseppe Jappelli per Alessandro Torlonia e concluso nei primi anni Quaranta dell’Ottocento. L’ispirazione dichiarata è proprio l’Alhambra: un angolo esotico pensato per stupire gli ospiti della famiglia principesca.
La Serra è costruita con peperino, ferro, ghisa e vetrate policrome. All’interno tornano protagoniste le piante esotiche che ne ricordano l’antica funzione: palme, agavi, aloe e ananas. Il percorso attraversa poi la Grotta artificiale, il “Nymphae Loci”, tra cascatelle, piccoli laghi, ninfee e fiori di loto.
Poi si sale nella Torre Moresca
È però alzando lo sguardo che arriva la sorpresa. La Torre Moresca domina il piccolo complesso con grandi finestre dalle intelaiature in ghisa e vetri colorati. All’interno si conservano ambienti riccamente decorati con stucchi policromi. Una scala conduce verso gli spazi superiori, tra cui la spettacolare sala da pranzo esagonale, concepita per gli incontri più riservati del principe Alessandro Torlonia.
E proprio qui si nasconde uno degli aneddoti più curiosi del palazzo: secondo la ricostruzione storica di Roma Capitale, nella sala esisteva un meccanismo scenografico che permetteva di sollevare un divano verso il soffitto mentre dal piano sottostante emergeva un tavolo già imbandito, pensato per sorprendere gli invitati.
Dal 1° settembre visite ogni 30 minuti
Con settembre riparte dunque la visita completa. Fino al 30 settembre, Serra e Torre Moresca sono aperte dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19, con ultimo ingresso alle 18.20. La Torre è visitabile soltanto accompagnati dal personale e le partenze sono previste ogni 30 minuti durante gli orari di apertura. Fa eccezione la prima domenica del mese, quando la Torre non è visitabile.
La visita alla Torre dura circa 10-15 minuti e può coinvolgere al massimo 20 persone alla volta. Il biglietto Serra Moresca con Torre Moresca costa attualmente 8 euro intero e 5 euro ridotto. L’ingresso è gratuito per i residenti di Roma e della Città metropolitana, previa esibizione di un documento che attesti la residenza. È consigliato il preacquisto.
Da luogo dimenticato a gioiello restituito alla città
Il fascino di questa riapertura sta anche nella storia recente del complesso. La Serra era arrivata a uno stato di fortissimo degrado: le coperture erano crollate, gran parte dei vetri policromi era andata perduta e gli arredi non esistevano più. Una prima grande fase di recupero si è svolta tra il 2007 e il 2013, seguita dagli interventi che hanno consentito l’apertura museale nel dicembre 2021.
Dal 1° settembre, quindi, dietro gli alberi di Villa Torlonia torna ad aprirsi una Roma completamente diversa da quella dei monumenti più celebri. Non colonne romane, cupole o palazzi barocchi, ma arabeschi, vetri colorati, grotte, laghetti e una torre costruita per meravigliare gli ospiti di un principe.
Una piccola Alhambra nascosta sulla Nomentana che, dopo due mesi di porte chiuse, torna finalmente a mostrarsi.