Roma, risse e un giovane accoltellato davanti al locale: chiuso club a Tor Fiscale
Alla fine lo hanno chiuso, per 15 giorni. Dopo le numerose segnalazioni da parte dei residenti, le urla nella notte, le risse, le aggressioni e persino un accoltellamento, il Questore di Roma ha disposto la sospensione della licenza per 15 giorni nei confronti di un locale a Tor Fiscale.
La chiusura è stata notificata dagli agenti della Polizia di Stato e dai Carabinieri. Una decisione arrivata dopo mesi di segnalazioni e decine di interventi nel locale privato di via di Torre Branca.
L’accoltellamento nei pressi del locale
A far scattare il provvedimento è stato soprattutto l’episodio più grave: il ferimento di un giovane cittadino sudamericano, raggiunto da una coltellata al termine di una violenta lite scoppiata nei pressi del circolo privato, dove venivano organizzati eventi multiculturali di vario genere. Da quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato Appio, la discussione sarebbe nata all’interno del locale durante la serata. Pochi minuti dopo, il confronto si sarebbe spostato all’esterno trasformandosi in un’aggressione. È qui che il giovane è stato colpito al petto e a un braccio con un’arma da taglio.
Quando le pattuglie sono arrivate sul posto sul marciapiede erano presenti evidenti tracce di sangue, successivamente repertate dai poliziotti della squadra scientifica nell’ambito delle indagini. L’accoltellamento rappresenta però soltanto l’ultimo episodio di una situazione che andava avanti da tempo. Il dossier finito sul tavolo della Questura racconta una realtà ben diversa da quella di un semplice “circolo privato dove si possono organizzare diversi tipi di eventi culturali, sportivi e di intrattenimento”.
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Gli episodi pregressi
Nei giorni precedenti all’accoltellamento erano infatti già stati registrati altri interventi per risse, aggressioni, schiamazzi e turbative della quiete pubblica. E a questi episodi si aggiungono anche altri gli oltre trenta interventi effettuati dalle forze dell’ordine nell’ultimo biennio. A pesare sono stati anche i numerosi esposti presentati dai residenti, stanchi di convivere con notti insonni, urla, liti e continui problemi di sicurezza.
Nel quartiere il malcontento covava da mesi. I cittadini avevano più volte segnalato episodi di degrado e disturbo della quiete pubblica, lamentando una situazione diventata sempre più difficile da gestire. L’impressione, per chi vive nella zona, era che ogni fine settimana potesse trasformarsi in una nuova emergenza. L’accoltellamento avvenuto nei primi giorni di giugno ha rappresentato il punto di non ritorno. Da quel momento l’attenzione delle forze dell’ordine si è concentrata ancora di più sull’attività commerciale e sulle dinamiche che si sviluppavano nelle sue immediate vicinanze.
Al termine dell’istruttoria condotta dalla Divisione Amministrativa della Questura di Roma, sulla base degli accertamenti svolti dagli agenti del Commissariato Appio e con il contributo dei Carabinieri della Stazione Roma IV Miglio, è arrivata la decisione. Applicando l’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, il Questore di Roma ha disposto la sospensione della licenza e la chiusura del locale per 15 giorni. Il provvedimento è stato notificato al titolare dagli agenti della Polizia di Stato insieme ai militari dell’Arma dei Carabinieri.