Roma, riti satanici a Casal Monastero: gatto ucciso e lasciato sotto la statua di Padre Pio (FOTO)
Riti satanici, con tanto di animali uccisi. E l’ultimo a rimetterci la vita è un gatto, trovato morto questa mattina con il muso coperto da un panno azzurro. Non ne possono più, gli abitanti delle case Ater di Casal Monastero, nel IV Municipio di Roma, di vivere nel degrado. E ora pure con lo spettro della magia nera. La triste scoperta di oggi, con il povero gattino trovato sotto delle statue religiose di Padre Pio e della Madonna, all’interno del plesso popolare. E, prima del micio, altri riti sarebbero stati compiuti sempre da uno stesso soggetto.
“Abita anche lui qui, nelle case popolari”, confida un residente. “È un tipo strano, abbiamo un po’ tutti paura di lui. Ma adesso basta, non si possono uccidere gli animali”. L’uomo racconta di bambole con degli spilli e di un teschio trovato per terra con delle candele accese all’interno. “Già quei ritrovamenti erano piuttosto macabri, ma ora vedere questo povero micio non solo ucciso, ma pure messo sotto la statua dei santi è troppo”.
Degrado nelle case Ater di Casal Monastero: ascensore rotto da mesi e disabili in trappola
Ma il degrado nelle case popolari Ater di via San Giovanni Reatino non si ferma ai presunti riti di magia nera. “Qui ormai viviamo in costante allarme”, lamentano gli abitanti di una delle palazzine. “Da mesi abbiamo l’ascensore rotto. Lo abbiamo segnalato all’Ente in tutti i modi, ma nessuno ci ascolta. Eppure negli appartamenti ci vivono persone anziane, bambini piccoli che si possono spostare solo con carrozzina o passeggino, disabili che non hanno funzionalità motorie. Tutti costretti a restare in casa o a farsi aiutare da parenti o amici per scendere e risalire. È indecente e disumano”.
Per quanto riguarda il gatto ucciso, i residenti hanno avvertito la Asl, che ha provveduto alla rimozione. “Sembrava un gatto pulito, forse apparteneva a qualcuno. Da poco c’è stata una cucciolata, speriamo non sia la mamma dei cuccioli…”, commenta un uomo.
Verde incolto
Ma i problemi arrivano anche dalla mancata cura del verde pubblico. “Non vengono mai a fare lo sfalcio, qui sembra di stare nella giungla. E sempre stamattina una bimba è stata punta da una vespa orientalis: ormai siamo infestati, proprio perché nessuno pulisce né cura il verde. Ci sentiamo cittadini di serie Z, altro che serie B. Vivere qui è come la scatola di cioccolatini di Forrest Gump: non sai mai che ti capita…”.

