Roma, rivolta contro l’abbattimento dei pini: residenti e commercianti scendono in piazza nel XV Municipio
La piazza cambia volto, ma i cittadini chiedono che a pagare il prezzo della riqualificazione non siano gli alberi. A Piazza Monteleone di Spoleto, al Fleming, nel XV Municipio di Roma, residenti e commercianti si preparano a scendere in strada contro il progetto di restyling dello spazio pubblico che prevede l’abbattimento dei pini presenti nell’area.
Una mobilitazione nata per difendere quello che gli abitanti considerano un patrimonio del quartiere: le alberature storiche, elemento ambientale ma anche punto di riferimento per chi vive ogni giorno la piazza. La protesta non è contro la riqualificazione, chiariscono i promotori, ma contro l’idea che un intervento urbano debba necessariamente passare dalla cancellazione del verde esistente.
Il comitato: “Riqualificare sì, ma senza eliminare gli alberi”
A guidare la mobilitazione è il Comitato presieduto da Vitaliana Esposito, che ha raccolto le preoccupazioni dei cittadini e delle attività commerciali della zona. «Non siamo contrari alla riqualificazione della piazza – spiega – ma chiediamo che venga realizzata salvaguardando gli alberi esistenti». Secondo il Comitato, i pini di Piazza Monteleone di Spoleto rappresentano un valore che va oltre l’aspetto estetico. «Sono un patrimonio ambientale, paesaggistico e sociale del quartiere e non possono essere sacrificati senza un reale confronto con chi vive quotidianamente questo territorio», sottolinea Vitaliana Esposito.
La richiesta dei residenti è chiara: partecipare alle scelte che riguardano il futuro della piazza e individuare soluzioni alternative che consentano di coniugare lavori pubblici e tutela del verde.
Fratelli d’Italia al fianco dei residenti: “Roma ha bisogno di più verde”
Accanto ai cittadini e ai commercianti si schiera Fratelli d’Italia, presente alla mobilitazione con il dirigente romano Fabio Sabbatani Schiuma e il responsabile del Dipartimento Ambiente della Federazione Romana di Fratelli d’Italia, Piergiorgio Benvenuti. «Fratelli d’Italia è al fianco dei cittadini e dei commercianti – dichiara Schiuma – perché una città moderna deve saper coniugare riqualificazione urbana e tutela del verde».
Il dirigente punta il dito contro una visione degli interventi pubblici che, secondo lui, rischia di trasformare ogni cantiere in una perdita di patrimonio arboreo. «Non è accettabile che ogni intervento finisca per cancellare alberature mature, privando i quartieri di un bene prezioso. Roma ha bisogno di piazze più belle, ma anche più vivibili, più ombreggiate e più verdi», aggiunge.
Sul tema ambientale interviene anche Piergiorgio Benvenuti, che richiama il ruolo fondamentale delle alberature urbane. «Gli alberi rappresentano una vera e propria infrastruttura naturale imprescindibile – afferma – fondamentale per mitigare le isole di calore, migliorare la qualità dell’aria e rendere la città più resiliente ai cambiamenti climatici». Secondo Benvenuti esiste anche un aspetto legato ai tempi degli interventi. «In questo periodo non è possibile procedere con gli abbattimenti degli alberi, un aspetto che l’Amministrazione capitolina dovrebbe ben conoscere e rispettare». Per questo chiede di rivedere il progetto e valutare ogni alternativa possibile per salvaguardare i pini presenti nella piazza.
La sfida dei residenti: “Piazza Monteleone di Spoleto sia un modello”
Il Comitato annuncia che la mobilitazione è appena iniziata. «Il quartiere non vuole subire decisioni già prese, ma essere protagonista delle scelte che riguardano il proprio futuro», spiegano i cittadini. L’obiettivo è trasformare Piazza Monteleone di Spoleto in un esempio di riqualificazione urbana capace di rispettare ambiente e residenti. «La piazza può diventare un esempio di riqualificazione urbana rispettosa dell’ambiente e delle esigenze dei cittadini. Siamo pronti a scendere in piazza tutte le volte che sarà necessario per difendere i pini e il verde del quartiere», conclude il Comitato.
La partita sul futuro della piazza è dunque aperta. Da una parte il progetto di riqualificazione, dall’altra la richiesta dei cittadini di non sacrificare gli alberi che da anni caratterizzano uno degli spazi più vissuti del quartiere.