Roma, scontro sulle maestre, FdI alla Giunta Gualtieri: “Ritirate subito il nuovo concorso”

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A Roma è scontro sul nuovo concorso per 80 insegnanti delle scuole dell’infanzia, appena pubblicato dal Campidoglio: Fratelli d’Italia chiede alla Giunta Gualtieri di ritirare il bando e di valorizzare prima il personale già inserito nelle graduatorie vigenti e quello precario che da anni garantisce il funzionamento dei servizi educativi capitolini.

FdI: «Ritirate il bando»

Il concorso non è più soltanto una previsione contenuta negli atti di programmazione del Comune. Roma Capitale ha pubblicato il bando il 5 ottobre 2026 per assumere 80 Funzionari Insegnanti di Scuola dell’Infanzia, a tempo pieno e indeterminato.

Le domande possono essere presentate fino al 4 novembre 2026. È quindi su una procedura già formalmente avviata che si concentra ora l’attacco politico di Fratelli d’Italia.

Gli 80 posti sono già scritti nel PIAO

La presa di posizione è arrivata il 6 ottobre dal deputato e presidente della federazione romana di FdI Marco Perissa, dal consigliere capitolino Federico Rocca e dalla responsabile Scuola di FdI Roma Laura Marsilio.

La richiesta è netta: ritirare il concorso e utilizzare, dove possibile, le graduatorie già vigenti, dando maggiore peso al personale che da anni lavora nelle scuole dell’infanzia capitoline attraverso supplenze e incarichi.

Per FdI il punto politico è proprio questo: prima di aprire un nuovo concorso, il Campidoglio avrebbe dovuto valorizzare maggiormente chi è già dentro il sistema scolastico romano.

Il vero nodo sono le graduatorie

Sul fronte amministrativo, Roma Capitale parte da un dato preciso. Nel PIAO 2026-2028 il Comune scrive che la graduatoria approvata il 7 dicembre 2020 per gli insegnanti della scuola dell’infanzia risulta esaurita.

Proprio quell’esaurimento, secondo il Campidoglio, ha lasciato parzialmente incompiuta la programmazione delle assunzioni prevista nel 2025 e ha reso necessario avviare una nuova procedura per coprire gli 80 posti.

Lo scontro, dunque, non riguarda l’esistenza o meno di quella vecchia graduatoria: su quel punto l’atto ufficiale di Roma Capitale è chiaro.

La scuola diventa terreno di battaglia per Roma 2027

Il confronto, quindi, è destinato a uscire rapidamente dagli uffici del personale. FdI accusa l’amministrazione Gualtieri di non aver dato sufficiente priorità a chi già lavora nel sistema scolastico capitolino; il Campidoglio può opporre l’esaurimento della precedente graduatoria concorsuale e la necessità di coprire nuovi posti.

Dietro le graduatorie c’è però ormai anche la politica. Con le elezioni comunali del 2027 sempre più vicine, la gestione delle scuole dell’infanzia e del precariato capitolino diventa uno dei primi terreni sui quali il centrodestra prova ad aprire il confronto diretto con Gualtieri.

E gli 80 posti messi nero su bianco dal Comune rischiano così di trasformarsi da semplice programma di assunzioni in un nuovo caso politico per il Campidoglio.