Roma, sequestrano e picchiano per mesi una donna e la costringono a spacciare: “Così ci saldi i debiti” (VIDEO)

carabinieri

Sequestrata, picchiata, minacciata con una pistola e costretta a spacciare. Tutto per saldare un debito legato all’acquisto di crack. Per liberarsi ha dovuto scappare. Trovare un momento di distrazione dei suoi carcerieri e correre verso l’unica possibilità rimasta: chiedere aiuto alle forze dell’ordine. Dietro quella fuga c’erano mesi di violenze, minacce e segregazione consumati nel mondo del traffico di droga.

Per questa vicenda, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, i carabinieri della Compagnia di Frascati hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due uomini e una donna, gravemente indiziati di sequestro di persona a scopo di estorsione ai danni di una trentenne residente a Monte Compatri, nei Castelli Romani.

Orrore a Roma: 5 extracomunitari sequestrano una donna, la drogano e la violentano per 3 giorni (VIDEO)

Il debito maturato acquistando crack

L’indagine è partita nell’estate del 2025 e ha consentito ai militari di ricostruire una vicenda nata da una pesante esposizione debitoria accumulata dalla vittima per l’acquisto di crack. La donna, tossicodipendente, aveva accumulato un grosso debito nei confronti di una quarantenne di Monte Porzio Catone, sua fornitrice abituale di droga. Quando il debito è diventato sempre più consistente, sono iniziate le intimidazioni. La ragazza è stata prelevata più volte dalla sua abitazione e trattenuta in diversi immobili tra la borgata di Finocchio e Palestrina.

Durante i periodi di prigionia la trentenne sarebbe stata picchiata, minacciata con una pistola e costretta a spacciare per ripagare il debito accumulato. A supportare l’inchiesta sono stati intercettazioni, analisi dei tabulati telefonici, immagini di videosorveglianza e numerosi riscontri raccolti nel corso delle indagini.

La fuga

In un momento di distrazione dei suoi aguzzini, la ragazza è riuscita a fuggire. È successo il 26 luglio 2025, quando la giovane riesce anche a rivolgersi ai carabinieri che, appena tre giorni dopo, il 29 luglio, fermano la 40enne mentre tenta di rendersi irreperibile. Nel corso delle operazioni i carabinieri sequestrano anche un revolver calibro 38, utilizzato per minacciare la vittima.

Le indagini hanno inoltre accertato che gli immobili utilizzati per trattenere la vittima sarebbero stati messi a disposizione dagli altri indagati nonostante all’epoca fossero già sottoposti agli arresti domiciliari per altri procedimenti. Ora per tutti e tre sono scattati gli arresti.

carabinieri