Roma, sotto una piccola chiesa si nasconde un’altra città: visita nei sotterranei dell’Esquilino


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Roma nasconde sotto la piccola chiesa di San Vito e Modesto, all’Esquilino, i resti di un’antica città che sabato 17 ottobre sarà possibile esplorare attraverso una visita guidata nei sotterranei. L’appuntamento è alle 16, in via Carlo Alberto 47, a pochi passi da piazza Vittorio Emanuele II. Un’occasione per scoprire un patrimonio archeologico poco conosciuto, dove antiche mura, strade romane e testimonianze medievali raccontano oltre duemila anni di trasformazioni della Capitale.

Un viaggio sotto le strade della Capitale

La visita, organizzata da VR Back to the Past, durerà circa un’ora e mezza e accompagnerà i partecipanti all’interno della chiesa e nell’area archeologica sottostante. Il percorso permette di osservare strutture che normalmente sfuggono allo sguardo di chi attraversa il quartiere. Qui, sotto gli edifici moderni, si conservano testimonianze di epoche diverse, dalle fortificazioni dell’antica Roma fino alle successive trasformazioni cristiane e medievali. Un viaggio nella storia senza allontanarsi dal centro cittadino.

Le antiche Mura Serviane nascoste sotto la chiesa

La sorpresa più interessante si trova proprio nel sottosuolo. Gli scavi archeologici hanno riportato alla luce resti delle Mura Serviane, l’antico sistema difensivo che proteggeva Roma prima della costruzione delle Mura Aureliane. Sono visibili anche tracce della pavimentazione di una strada romana e strutture legate alla distribuzione dell’acqua. Elementi che permettono di immaginare come appariva questa parte della città quando l’Esquilino rappresentava uno dei principali punti di accesso alla Roma antica.

L’Arco di Gallieno e la porta della Roma antica

Accanto alla chiesa sorge un altro monumento carico di storia: l’Arco di Gallieno, testimonianza dell’antica Porta Esquilina. In origine era uno degli accessi alla città attraverso le Mura Serviane. Nel 262 dopo Cristo venne dedicato all’imperatore Gallieno e alla moglie Salonina. Oggi l’arco si trova a pochi metri dalla chiesa e costituisce uno dei collegamenti più evidenti tra la Roma moderna e quella imperiale. Un monumento che molti passanti attraversano senza conoscerne la storia.

La chiesa che ha cambiato volto nei secoli

Anche San Vito conserva una storia sorprendente. La chiesa è ricordata nelle fonti fin dall’alto Medioevo e fu ricostruita nel Quattrocento per volontà di papa Sisto IV. Nel corso dei secoli subì diversi interventi, fino al cambiamento di orientamento avvenuto durante le trasformazioni urbanistiche dell’Esquilino. Nel 1977 venne recuperato l’ingresso storico. All’interno si conserva anche un affresco attribuito ad Antoniazzo Romano, raffigurante i santi Vito, Modesto e Crescenzia. Un piccolo edificio che racchiude testimonianze di molte epoche.

Dove si trova, quanto costa e come prenotare

La visita ai sotterranei di San Vito e Modesto è prevista sabato 17 ottobre alle ore 16, con conclusione alle 17:30. Il ritrovo è in via Carlo Alberto 47, nel cuore dell’Esquilino.

Il costo complessivo è di 14 euro a persona: 12 euro per la visita guidata, comprese le radioline per ascoltare la guida, e 2 euro come offerta per l’accesso ai sotterranei, da versare in contanti sul posto.

La prenotazione è obbligatoria e deve essere confermata dall’organizzatore, VR Back to the Past, al numero 347 0705602.

La particolarità di questo luogo è racchiusa proprio nella sua posizione. Sotto una chiesa che molti romani conoscono soltanto di passaggio, si conservano ancora le tracce delle antiche mura, delle strade e delle infrastrutture che hanno accompagnato la crescita della città. Una Roma invisibile dalla superficie, ma fondamentale per comprenderne la storia.