Roma Storia Festival 2026, 16 lezioni gratis da Cicerone al caso Moro: quattro giorni nel cuore della Capitale
Sedici lezioni gratuite per attraversare oltre duemila anni di storia, dall’uccisione di Cicerone al sequestro di Aldo Moro: dal 24 al 27 settembre il Roma Storia Festival torna nel cuore della Capitale trasformando Piazza di Pietra in una grande aula a cielo aperto. La quinta edizione si intitola “I giorni di Roma” e mette al centro quelle date capaci di segnare non soltanto la città, ma spesso la storia italiana ed europea.
Si comincia con l’assassinio di Cicerone
Ad aprire il festival, giovedì 24 settembre alle 17.15, sarà Luciano Canfora con una lezione dedicata al 7 dicembre del 43 a.C., giorno dell’uccisione di Cicerone. Subito dopo il calendario farà un salto di quasi duemila anni: Alberto Mario Banti racconterà la breccia di Porta Pia, mentre Benedetta Tobagi riporterà il pubblico al 1° marzo 1968 e agli scontri di Valle Giulia. Tre date lontanissime legate dallo stesso filo: Roma come teatro della grande storia.
Da Adriano a Wojtyla, passando per Carlo Magno
Il viaggio proseguirà il 25 settembre con un debate tra studenti romani sull’incoronazione di Carlo Magno e con Andrea Carandini, che racconterà il 21 aprile 121 d.C., quando Adriano inaugurò il Tempio di Venere e Roma. Andrea Riccardi tornerà invece al 16 ottobre 1978, giorno dell’elezione di Karol Wojtyła, mentre Lisa Roscioni ricostruirà l’arrivo nella Capitale di Cristina di Svezia.
Ponte Milvio, Federico II e il voto alle donne
Sabato e domenica il ritmo aumenta. Andrea Giardina riporterà il pubblico alla battaglia di Ponte Milvio del 312, Fulvio Delle Donne all’incoronazione imperiale di Federico II, mentre Valeria Palumbo ripercorrerà il lungo cammino che condusse le donne italiane al voto nel 1946. Nel programma trovano spazio anche il Grand Tour, il sacco dei Colonnesi, San Francesco al Laterano e le nozze politiche tra Ottaviano e Livia.
Il Novecento porta Roma dentro le sue ferite
È nell’ultima giornata che il racconto entra in alcune delle pagine più dolorose e controverse del Novecento italiano. Giulia Albanese parlerà della Marcia su Roma del 1922. Alle 17 toccherà a Miguel Gotor ricostruire il 16 marzo 1978, l’agguato di via Fani, l’uccisione dei cinque uomini della scorta e il rapimento di Aldo Moro. A seguire Michela Ponzani affronterà via Rasella e le Fosse Ardeatine, ancora oggi terreno di memoria e discussione pubblica.
Quattro giorni gratuiti nel cuore di Roma
Gli appuntamenti saranno distribuiti tra Piazza di Pietra, la Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano e la Sala del Consiglio della Camera di Commercio. Il festival è promosso e organizzato dalla Camera di Commercio di Roma, ideato dagli Editori Laterza con il patrocinio della Commissione Europea e di Roma Capitale. Tutti gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti; per l’accesso prioritario è prevista la registrazione secondo le disponibilità indicate dagli organizzatori.
E forse è proprio questa la forza del Roma Storia Festival: prendere date che spesso restano chiuse nei libri e riportarle nel luogo dove molte di quelle vicende sono realmente accadute. Da Cicerone ad Aldo Moro, passando per imperatori, papi, guerre, rivoluzioni e conquiste civili, per quattro giorni Roma non farà semplicemente da sfondo alla storia: tornerà a esserne la protagonista.