Roma, stretta su Porta Portese, sequestrati droga e armi: 6 arresti e 9 denunce

Carabinieri in azione a Roma

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Porta Portese finisce di nuovo sotto i riflettori della sicurezza urbana. Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri hanno messo in campo un maxi dispositivo di controllo del territorio nel quadrante romano, con l’obiettivo di contrastare criminalità diffusa, spaccio, furti, armi abusive e situazioni di degrado. Un’operazione ad alto impatto, inserita nelle linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e condivise nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Sei arresti tra furti, droga e misure cautelari

Il bilancio dell’intervento è pesante: 6 persone arrestate, 9 denunciate, 240 identificate e 103 veicoli controllati. Quattro arresti sono scattati in flagranza. In piazzale della Radio una donna di 34 anni e un uomo di 36, entrambi senza occupazione e con precedenti, sono stati bloccati dopo aver superato le casse di un negozio con capi di abbigliamento per circa 200 euro. La merce è stata recuperata e restituita.

Hashish, shaboo e soldi in contanti

Il fronte più delicato resta quello della droga. In via Quirino Majorana i Carabinieri hanno arrestato un 52enne romano trovato con 24 grammi di hashish e 290 euro in contanti, ritenuti possibile provento dell’attività illecita. In via Alessandro Guiccioli, invece, è stato fermato un 40enne filippino, già sottoposto all’obbligo di presentazione in caserma: aveva 5 grammi di shaboo divisi in frammenti, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.

Eseguite due ordinanze di custodia

Nel corso dell’operazione sono stati rintracciati anche due uomini destinatari di provvedimenti della Corte d’Appello di Roma. Un 36enne è stato raggiunto da un’ordinanza di sostituzione del divieto di dimora nel Comune di Roma con la custodia in carcere per reati contro il patrimonio commessi nei primi mesi dell’anno. Un 48enne, invece, è stato arrestato per l’aggravamento della misura cautelare, dall’obbligo di firma al carcere, per reati legati agli stupefacenti. Gli arrestati sono stati portati a Rebibbia e Regina Coeli.

Nove denunce e armi bianche sequestrate

Nove le persone denunciate. Tra queste, un 23enne albanese trovato con tre dosi di cocaina e 360 euro, un 32enne romano con 10 grammi di hashish, un 44enne filippino con un coltello da 6 centimetri, un 35enne con un’ascia dal manico in legno lunga 35 centimetri, un 43enne romeno con un coltello da cucina e un 22enne del Bangladesh con un coltello a serramanico. Denunciati anche un 29enne egiziano per resistenza, un 50enne romano per furto e un 22enne romano per violazione della sorveglianza speciale.

Il segnale politico: sicurezza e degrado restano il nodo

Il dato operativo racconta più di un semplice controllo. A Porta Portese, come in altri quadranti della Capitale, il tema sicurezza torna a intrecciarsi con quello del degrado urbano e della pressione sui territori. I Carabinieri hanno segnalato alla Prefettura 19 persone quali assuntori di droga per uso personale e sanzionato 8 persone per ubriachezza molesta, per un totale di 800 euro. Sul fronte stradale sono state contestate 21 violazioni al Codice della Strada, per 4.751 euro complessivi, con una patente ritirata.

La città che chiede più presidio

Nel corso del servizio sono stati notificati anche 4 avvisi orali come misure di prevenzione personali. Numeri che fotografano un’area complessa, dove commercio, movida, marginalità e microcriminalità convivono in uno spazio urbano sempre più difficile da governare. Il blitz dei Carabinieri manda un messaggio chiaro: il controllo del territorio resta la prima risposta dello Stato. Ma il nodo politico resta tutto aperto: senza presidio costante, decoro e prevenzione sociale, le operazioni straordinarie rischiano di diventare soltanto fiammate in una città che chiede sicurezza ogni giorno.